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Novantunesimo Chieti-Avezzano, Ferazzoli: “La vittoria fuori casa ci mancava”

CHIETI – A mergine del match, il tecnico dell’Avezzano Giuseppe Ferazzoli analizza la vittoria: “Noi prima della grossa occasione di Forgione abbiamo avuto occasioni. Siamo stati larghi di manica. Rischi di pareggiarla, Cultraro ha fatto una grande parata. Oggi abbiamo sprecato anche qualche pallone di troppo. Non è vero che siamo stati recuperati 10 volte. La vittoria da fuori casa ci mancava da tanto tempo, abbiamo fatto contenti tifosi e società. E rimaniamo in scia delle prime. Il Chieti è la squadra forte che abbiamo affrontato all’andata. Probabilmente per la pressione della piazza e il cambio di allenatore il Chieti non riesce a trovare il bandolo della matassa. Golia non è abituato ad arrivare davanti la porta. Sono contento perché questa vittoria ci mancava. Io ringrazio la società che mi ha messo a disposizione questi giocatori, ma io quest’anno ho avuto tanti infortuni. Onazi è andato in Nigeria perché purtroppo ha avuto dei problemi, ha perso il papà e la mamma nel giro di poco tempo. In 5-6 lì davanti abbiamo sbagliato e non l’abbiamo chiusa. Se Samb e Campobasso tengono questo ritmo è difficile trovare un terzo incomodo. Ma noi dobbiamo andare a Campobasso. Quest’anno è un campionato bellissimo”.

Iezzo non si presenta in sala stampa. Tocca al suo vice Pasquale D’Aniello fare da scudo alle critiche: “Io attenuanti non ne do. Il Chieti ha fatto poco per fare più punti. Manca la vittoria da metà novembre. In quell’occasione c’era una squadra allo sfascio (la Matese,ndr). Anche nella vittoria contro il Monterotondo, loro hanno avuto diverse occasioni. Chiedo scusa ai tifosi per il secondo tempo di Tivoli. Tra Sora, Roma City ed oggi abbiamo creato. Non voglio dare allibi a nessuno. Il peggior avversario del Chieti è il Chieti stesso. Noi appena sbagliamo prendiamo gol. Noi più che metterci l’anima non possiamo fare niente più. Il problema è quando non c’è cattiveria, come nel secondo tempo a Tivoli. Oggi ho dato le pacche sulle spalle ai giocatori. Se parliamo di numeri, io mi dovrei far crocifiggere. Io ho la coscienza a posto. Vado serenamente al campo. Io ho buttato il sangue nella mia carriera. Questa squadra avrà sempre il mio sostegno. Devono cacciarmi per andare via. A livello di intensità e di seconde palle, il Chieti non era la squadra migliore. I dati ce li ha portati il nostro match analyst. Se avessimo fatto gol oggi e gol con il Sora avremmo 5 punti in più. Parlo di partite dove hai fatto 6-7 occasioni. Fall senza fascia di capitano? La decisione non è stata presa da me”.

Daniele Rossi

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