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Avezzano, Pecorelli a cuore aperto: “Ci sono tre verità: la mia, la tua e poi quella vera. Che dice che…”

Andrea Pecorelli, presidente dell’Avezzano, ha parlato ai nostri microfoni per raccontare uno spaccato della sua esperienza personale in biancoverde. Dopo ormai diversi mesi dal suo approdo al vertice del club marsicano, Pecorelli ha riepilogato la sua esperienza partendo dal lato più intimo…quello emotivo: “Sono arrivato tra lo scetticismo generale. Sapendo di dover smentire le spiacevoli e non veritiere voci sul mio conto. Ho attuato la politica del fare. Quella che mi riesce meglio. I risultati credo siano evidenti. E credo siano assolutamente positivi”.

La stagione è iniziata con tanta voglia di fare bene e, nel corso dei mesi, la corsa al titolo del Girone F di Serie D ha visto anche l’inserimento dell’Avezzano tra le pretendenti. Ad un’ottima rosa si sono aggiunti giocatori di livello assoluto, come gli ex-Lazio Eddy Onazi e (nei giorni correnti) Mamadou Tounkara: “Non amo parlare dei singoli. E Mamadou non devo raccontarlo io” ha iniziato Pecorelli con riferimento al calciomercato, riassumendo poi così le scelte condivise con lo staff tecnico: “L’organico allestito è di ottimo livello. Strada facendo abbiamo provato a migliorare la qualità. Siamo assolutamente soddisfatti“.

Il risveglio di una larga parte di tifo, ad Avezzano, ha visto anche un ritorno importante di supporters in curva. La “nuova Curva Nord”, come l’ha definita qualcuno, appare decisamente vicina alle vicende del club biancoverde. Pecorelli ha raccontato alla nostra redazione il suo rapporto con i tifosi: “Troppo facile rispondere: ottimo. Ma sono di parte. Ho passato oltre 20 in curva. La mia forma mentis è questa. Credo sia il motivo per cui ci siamo subito intesi. Inutile dire che sono l’anima del tifo. Il vero sostegno per i ragazzi e per il mister. E poi…” ha aggiunto Pecorelli, noto sostenitore della Lazio, “è la curva Nord…”.

Nonostante gli ottimi risultati ed un primo posto ad appena tre lunghezze, l’Avezzano ha incontrato delle critiche nel suo percorso, in modo particolare da profili social di non meglio precisata identità personale. Una sfaccettatura che, dando spazio ad una analisi più ampia, sta colpendo diverse società del Girone F: da Chieti a L’Aquila, da San Benedetto del Tronto a Campobasso, un girone così aperto racconta di una strana e strisciante forma di insoddisfazione social. Pecorelli ha dato una sua interpretazione di questo bizzarro fenomeno: “Soprattutto a causa dei social abbiamo scoperto un folto sottobosco di commissari tecnici, allenatori, direttori sportivi ed affini, che senza supporti oggettivi commentano negativamente e fanno proseliti”. Ciò non toglie che, in ogni caso, il vero giudice resta soltanto uno: “Mio nonno diceva che esistono tre verità. La mia, la tua e poi quella vera. E quella vera dice che l’unica cosa che conta…è il risultato finale…

Uno sguardo al futuro, con l’Avezzano che domenica farà visita ad un Notaresco in uno stato di forma non eccelso. Si parla anche di qualche malumore in parte della tifoseria rossoblù, con il match che potrebbe dunque apparire come di facile lettura…o, viceversa, come la più classica delle partite-trappola: “Tutte le partite sono trappole ha affermato Pecorelli senza indugio “E sono tutte difficilissime. Come ho già detto più volte in questo girone non esistono squadre materasso. Domenica per noi, come sempre, sarà obbligatorio vincere. Il resto conta il giusto”.

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