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Addio Rombo di Tuono, l’Italia calcistica piange il Mito Gigi Riva

Lutto nel mondo del calcio italiano. Anzi, senza offendere nessuno, è una delle perdite maggiori che potessero capitare al panorama pallonaro nazionale: è scomparso uno dei più grandi, è morto Gigi Riva o GiggiRriva, il tutt’uno col quale il suo nome veniva pronunciato nella sua amata Sardegna.

Aveva 79 anni. Riva era ricoverato da ieri all’ospedale San Michele di Cagliari in seguito a un malore accusato sabato mentre era in casa.

Le condizioni dell’ex attaccante del Cagliari e della Nazionale non sembravano critiche tanto è vero che nel tardo pomeriggio era stato emesso un bollettino medico che parlava di “un paziente sereno e in condizioni stabili” oltre che di accertamenti clinici che sarebbero stati svolti in seguito. Invece meno di un’ora dopo, intorno alle 19,30, è arrivato un nuovo malore e la tragica notizia della scomparsa.

Rombo di Tuono è ancora oggi il più grande marcatore della nostra Nazionale, con 35 reti realizzate in 42 gare. Campione d’Europa con gli Azzurri nel 1968 e vicecampione del mondo (a segno nella leggendaria semifinale Italia-Germania 4-3) due anni più tardi.

Nato a Leggiuno in provincia di Varese il 7 novembre 1944, Gigi Riva si mette in evidenza in Serie C nel Legnano nella stagione 1962-’63, poi viene acquistato dal Cagliari nell’estate del 1963.

In Sardegna rimane per tutta la carriera, fino al 1977, scrivendo pagine di storia memorabili. Ha indossato la maglia rossoblù 315 volte segnando 164 gol ed è stato uno dei grandi protagonisti dello scudetto del club sardo nel 1970.

Fu capocannoniere della Serie A in tre occasioni: 1967, 1969 e 1970. 

Impossibile non rimarcare il suo legame con la Sardegna, di cui è diventato uno dei più grandi simboli (pur essendo varesino di nascita) e dove ha continuato a vivere fino alla fine dei suoi giorni.

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