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[ESCLUSIVA] Beni saluta il Pineto: “Avventura al termine, grato di questa possibilità. Il futuro? Io…”

Roberto Beni ha parlato ai nostri microfoni, ufficializzando di fatto la chiusura della sua esperienza al Pineto. Il tecnico ha spiegato che non sarà alla guida dei biancazzurri nella prossima stagione, con tante indicazioni che sembrano portare a Mirko Cudini come prossimo mister della Prima Squadra al “Mariani Pavone”.

Beni, in prima battuta, ha voluto sottolineare parole di grande dolcezza nei confronti dello staff dirigenziale biancazzurro: “La mia avventura a Pineto è finita ma sono veramente grato di aver avuto questa opportunità. Se è vero che a livello economico ci ho rimesso tanti soldi con l’addio alla Cremonese, dall’altro lato posso affermare che è una scelta che rifarei altre cento volte. Quello che porta avanti questo lavoro è la passione: quando mi ha chiamato Marcello Di Giuseppe non ho avuto dubbi. Ho voluto soprattutto contraccambiare la sua fiducia, Di Giuseppe mi ha aspettato e questa è stata un’avventura, per me, assolutamente positiva”.

Il capitolo relativo ai risultati ottenuti sul campo è ovviamente ampio. La partenza sprint del Pineto di Beni è stata clamorosa, con 7 punti subito in cascina, ed ha fatto pensare ad un facile accesso ai playoff a fine stagione. Risultato poi soltanto sfiorato, con la salvezza diretta che in ogni caso ha permesso di centrare l’obiettivo minimo: “Potevamo fare anche meglio, vero, ma quando subentri non è facile. Nelle prime partite abbiamo fatto 7 punti… abbiamo pensato che saremmo potuti entrare nei playoff, anche io sono rimasto un po’ rammaricato del non esser riuscito a giocarli. In ogni caso sento il bisogno di ringraziare tutti i ragazzi: con me sono stati sempre a disposizione”.

Roberto Beni lascia una squadra ora pronta a dire la sua nella prossima stagione di Serie C. Il rammarico per non essere alla guida del gruppo sin dall’avvio del 20224/25, ovviamente, c’è: “Se devo dire la verità mi dispiace non restare al Pineto: partendo dall’inizio, con la stessa squadra, ci saremmo tolti belle soddisfazioni. Se prendono Cudini, come leggo dai giornali, e sottolineo che è un ragazzo che stimo, sono certo che sarà in grado di far crescere i ragazzi. Anche in questo c’è la bravura di Marcello Di Giuseppe, un dirigente che può ambire a palcoscenici più importanti della Lega Pro. Chi arriva a Pineto ora trova una squadra già fatta, con un anno di esperienza in Serie C e con ragazzi che sono delle spugne a livello di apprendimento, hanno cultura del lavoro. Ci sono tutte le possibilità per far bene: il presidente ha allestito una struttura valida per fare per tanti anni questa categoria, addirittura si può sognare qualcosa in più. Silvio Brocco è un tifoso, un passionale, un uomo serio ed ha facoltà economiche: Pineto così è un’oasi felice del panorama calcistico di Serie C. Anche per questo mi dispiace molto non esser stato confermato. Sottolineo anche che voglio ringraziare tanto Federica Rogato: mi è stata sempre molto vicina, è una persona eccezionale ed una grande professionista”.

Ora, la testa al futuro. Roberto Beni ha raccontato di essere in attesa di una chiamata importante: “Il mio futuro? Sto aspettando. Sull’accostamento dei giorni scorsi alla Sambenedettese non c’era nulla di vero, anzi sono contento che abbiano scelto Ottavio Palladini che conosce l’ambiente, la categoria e potrà fare bene. Quanto a me… spero di poter allenare fino ad 80 anni! Mi piace stare sul campo e far crescere i ragazzi, dar loro qualche chiave di lettura per poter crescere. Ho allenato tutte le categorie, dall’Eccellenza alla Serie A: questa esperienza serviva anche a me, dopo aver fatto il secondo, e devo dire la verità… quest’anno mi ha dato la consapevolezza che posso farlo. Ci siamo giocati tutte le partite, a parte forse quella con l’Arezzo, e proprio in questo vedo il lato positivo della mia esperienza. Il mio credo è legato ad un calcio propositivo, a prescindere dal modulo, e vedere che è stato messo in campo con risultati positivi è motivo di soddisfazione”. Quanto ad un lato negativo dell’esperienza appena conclusa, Beni è stato molto onesto: “Pensavo che saremmo riusciti a disputare i playoff per coronare un certo tipo di percorso. Qualche punto in più ci avrebbe permesso di fare qualcosa di straordinario“.

La rosa del Pineto vede diversi giocatori indicati da radiomercato come possibili protagonisti dell’estate e di trasferimenti importanti. Nei giorni scorsi, per esempio, il nome di Nicolò Evangelisti è stato avvicinato al Pescara, ed è notizia recente di diversi altri club sul difensore che si è svincolato dall’Empoli. Beni ha parlato molto bene dei suoi ragazzi: “Secondo me al Pineto c’è un gruppo importante, 5 o 6 ragazzi con me hanno fatto una crescita esponenziale sotto tanti punti di vista, soprattutto quello mentale. Li abbiamo spremuti fino all’ultima goccia di sudore e sono soddisfatto del fatto che anche chi ha giocato di meno mi ha chiamato e scritto, queste sono le soddisfazioni che rimangono“. Beni, in ogni caso, non si è voluto sbilanciare sui nomi: “Ho allenato tanti giocatori, penso a Giacomo Bonaventura che all’Atalanta era un ragazzo come tanti dei miei al Pineto: ha avuto la forza e la costanza di arrivare dove è arrivato. Faccio fatica a dire un nome su tutti, per il Pineto, però se lasciano lavorare Cudini può fare molto bene con loro“.

In chiusura, Beni ha toccato con noi un paio di temi caldi della Serie C: la situazione difficile in casa Pescara (con la contestazione ai danni del presidente Sebastiani che prosegue) e le semifinali playoff di stasera. “Ho conosciuto il presidente Sebastiani del Pescara e, per come l’ho visto e vissuto, è una persona che capisce di calcio. Secondo me sta avanti rispetto a tanti altri presidenti. A volte la piazza non percepisce la fortuna che si ha nell’avere un uomo competente alla guida e che si sappia anche muovere nel panorama federale, cosa che non guasta. Mi dispiace per la situazione che si è verificata per la rottura dei tifosi: per come l’ho conosciuto io credo sia un uomo che sa svolgere il suo ruolo”. Sul ritorno delle semifinali playoff, Beni non si è stupito della “finale Vicenza-Carrarese, che avrà un esito imprevedibile. Il livello della Serie C oggi è molto alto: penso anche alla Juventus Next Gen. che abbiamo affrontato, ci sono squadre importanti… appunto per questo, per me resta la soddisfazione più grande: il mio Pineto se l’è giocata sempre con tutti“.

di Giovanni Sidoni.

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