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Rimini, Troise non si fida del Pescara: “Avversario notevole, rispetto a Zeman è cambiato poco”

Emanuele Troise, mister del Rimini, ha parlato in conferenza stampa prima del match contro il Pescara. Di seguito, ecco le sue parole riportate sui canali ufficiali della società in video, con espresso riferimento al periodo di forma che il club sta vivendo (4 sconfitte nelle ultime 4 gare, Coppa Italia di Serie C compresa): “Sappiamo che abbiamo cercato di ritrovare, in una settimana un po’ più a regime, dalle situazioni che ci hanno visti sconfitti nelle ultime gare. Ci ha dato la possibilità di recuperare un po’ di energie. Abbiamo battuto su quelle che devono essere fiducia, responsabilità e motivazione che devono contraddistinguere una gara di calcio bella, che giochiamo in casa contro un avversario notevole, al di là delle difficoltà che ha: non vediamo l’ora di scendere in campo”.

La posizione di classifica del Rimini resta aperta ad una partecipazione ai playoff, ma è ancora vivo anche il rischio dei playout. Troise ha spiegato: “Bisogna guardarsi sia avanti che dietro: nulla è scontato finché la matematica da la possibilità di raggiungere determinati obiettivi. La sfida è bella da giocare perché c’è una posta in palio”. Sulla richiesta di maggiore motivazione a chi subentra, Troise è stato chiaro: “Assolutamente sì“.

Su possibili quote per salvezza e partecipazione ai playoff, Troise è rimasto vago: “Si guarda allo storico e si fanno delle medie. I punti salvezza sono in una forbice tra i 40 ed i 45 punti. C’è anche il distacco di nove punti che può non far disputare il playout tra quintultima e penultima: il range per la salvezza potrebbe rimanere, a mio avviso, tra i 40 ed i 45. Per i playoff, siamo riusciti qualche anno fa a disputarli con 49 punti: c’è una forbice che parte dai 50 punti in su, considerando medie e scontri diretti da fare”.

Sugli assenti: “Mancherà sicuramente Pietrangeli. Anche Oddi, Leoncini, è squalificato Megelaitis. Rientra Cernigoi“.

Sull’impostazione tattica del Pescara: “La difesa a 3 o 4… sono due sistemi che comunque si accomunano, soprattutto per principi e caratteristiche della squadra. Rispetto a Zeman è cambiato poco: Bucaro è un suo seguace, ha avuto le sue esperienze e porta avanti quella filosofia di una squadra comunque verticali, di combinazioni che riguardano le ampiezze. Nell’ultimo quarto attaccano sistematicamente le profondità, i giocatori sono abili nell’uno contro uno a livello individuale. Al di là del sistema, hanno mantenuto le proprie caratteristiche: noi comunque abbiamo lavorato su entrambe le situazioni. Ci siamo concentrati soprattutto sulla nostra interpretazione“.

Fonte foto: Ufficio Stampa Rimini Football Club.

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