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Pianella, diesse Miccoli: “Salvezza? Potevamo chiudere domenica, ora si deve soffrire. Mio futuro? Io…”

Moreno Miccoli, direttore sportivo del Pianella, ha parlato ampiamente ai nostri microfoni per raccontare il momento del club in Promozione.

Ecco le sue considerazioni sulla salvezza, ancora non matematica, da conquistare sul campo: Potevamo chiuderla domenica, ti mettevi quarto con 32 punti che secondo me bastano per salvarti. Ora invece non è ancora matematica: devi soffrire. Ci sono paritte in trasferta non facili, come Fontanelle e Favale, c’è il Mutignano che verrà qui e bisognerà vedere quanto distacco avrà dal Penne, e nell’ultima avremo qui il Mosciano. Speriamo di festeggiare tutti e due, magari oltre alla loro festa ci sarà anche la nostra con i tifosi… come c’è stata per la nostra Juniores prima. Io credo fortemente in questa salvezza. La classifica finale è sempre veritiera: il campo è un giudice inappellabile che ha sempre ragione”.

Sul suo futuro: “Non posso nascondere che sto arrivando un po’ stanco a questo finale di campionato. Fare calcio in un paese non tuo, dove non abiti e non sei nato… subentrano tante dinamiche. Non so quale sarà il futuro ma l’importante, quest’anno, è “aver dato il là”, in questo “anno zero”. La mia speranza è che si possano fare tutti campionati regionali, dai Giovanissimi alla Prima Squadra: Pianella così sarà una piazza importante, un orologio in cui tutte le “rotelline” si muovono in modo sistematico tra di loro. A quel punto, cambiando una “rotellina”, il meccanismo in ogni caso è partito, a prescindere da chi c’è o meno tra direttori, giocatori e allenatori. L’importante è la piazza di Pianella, loro sono persone squisite. Io qui sto benissimo ma ci sono tante situazioni che, non essendo io di Pianella, mi sono veramente difficili… magari ora sto dicendo così, manca ancora un mese alla fine, poi può essere che alla fine dopo quindici giorni in cui ri-ossigenare si potrà decidere se ripartire o meno“.

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