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La Delfino Curi Pescara nel cuore della città: ecco la presentazione ufficiale

La società si presenta e dona 1000 euro per la Pineta.

La notizia del giorno la danno a sorpresa il patron Quinto Paluzzi e i soci Claudio Croce e Antonio Martorella: la Delfino Curi Pescara, nuova grande realtà del calcio cittadino, dona mille euro per la rinascita della Pineta dannunziana, distrutta dal terribile incendio dello scorso agosto. Questa mattina è stata consegnata la ricevuta del bonifico al Sindaco Carlo Masci, all’Assessore allo Sport Patrizia Martelli e all’ospite d’onore della presentazione ufficiale, il Presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri. Un segno di amore per la città e per il suo luogo simbolo, che basterebbe da sé a dire quanto la società pescarese sia radicata sul territorio.Parterre di prestigio nella Sala consiliare del Comune di Pescara per il varo ufficiale del nuovo logo della società e l’inizio della stagione sportiva 2021/2022. Presente anche il Presidente della Commissione Sport, Adamo Scurti. In platea, la prima squadra della Delfino Curi Pescara al gran completo, con il tecnico Guglielmo Bonati e il suo staff, che lavorerà anche con la formazione Juniores.La fusione dei simboli del calcio cittadino è rappresentata alla perfezione nel logo: la classica e leggendaria RC in rosso, che ricorda la vecchia Renato Curi scuola di talenti conosciuta in tutta Italia (e nel mondo, dal 2006…), e il Delfino, che danza sulle acque azzurre del mare pescarese. Ingredienti immancabili per dare vita alla più grande società di calcio non professionistica della città, con circa 400 tesserati, seconda solo ai professionisti della Pescara Calcio per numeri e blasone.“So che domenica inizierete il cammino in campionato con il derby contro l’Angolana – ha detto il Presidente del Consiglio regionale, Sospiri – quindi vi chiedo di regalarci subito una gioia nel derby, così potrò prendere in giro il mio amico Perazzetti, sindaco di Città Sant’Angelo. Faccio i complimenti a Paluzzi e ai nuovi soci, perché questa unione di uomini di sport e di passioni porterà sicuramente splendidi risultati”.

“E’ bellissimo entrare nella nostra Sala consiliare e vedere così tanti giovani atleti della nostra città. Il gesto di aiutare la Pineta e la sua ricostruzione ci inorgogliscono e ci commuovono – ha detto il sindaco Masci – Verremo a vedervi giocare e vi seguiremo con affetto. Siete un vanto per Pescara”.Pieno sostegno dall’Assessore Patrizia Martelli: “Sarò sugli spalti già domenica prossima per vedervi in campo contro l’Angolana – promette la responsabile dello Sport cittadino – . Da me e questa amministrazione avrete sempre tutto il supporto necessario, questa società è un modello da imitare per competenze, valori e passione”.Così il Presidente della Commissione Sport del Comune di Pescara, Adamo Scurti: “Bisogna saper perdere, anche attraverso le sconfitte si conquistano le vittorie”. Commosso il patron Quinto Paluzzi: “Questa unione mi ha ridato stimoli ed entusiasmo – ha detto – . Sono emozionato nel vedere tanto affetto, dalle istituzioni e non solo, per la nostra società. Ho voluto la nascita di questo progetto più ampio perché è tempo di stare insieme, di ritrovare entusiasmo e dare spinta al nostro mondo, che non è solo il calcio: voglio che questa società sia un veicolo di promozione sociale, che aiuti le realtà cittadine e chi ha bisogno. Insieme lo faremo”. L’avvocato Claudio Croce, socio del Delfino, ma anche consigliere comunale e Presidente della Commissione Statuto, racconta la nascita del progetto di fusione: “La scorsa estate è stato Paluzzi a chiamarmi per proporci di unire le forze. Dopo il Covid c’era bisogno di una spinta forte e di un ritorno definitivo della nostra società sul territorio di Pescara città. Speriamo di riportare in campo tanti ragazzi che, dopo lo stop causato dalla pandemia, hanno lasciato l’attività agonistica”. Antonio Martorella, altro socio del club ed ex bomber del Pescara, ha chiuso la presentazione ricordando l’importanza “dei valori dello sport, delle motivazioni e della spinta vitale che viene dallo stare in campo, dall’aiutare un compagno, dal poter competere, nel rispetto di tutti, per la vittoria. Il calcio è vita: io ho giocato in A e fatto gol alla Juventus, ma ancora oggi esulto e mi entusiasmo per una vittoria amatoriale. Lo spirito di tutti noi sia sempre questo”.

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