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A tu per tu con Antonio Bucci (Angolana)

La nostra lunga chiacchierata con il direttore generale dell’Angolana, Antonio Bucci, è iniziata nel dell’amichevole del giovedì tra Prima Squadra e Juniores. L’esperto dirigente del club del dragone ha cominciato la sua disamina sulla stagione in corso, per completezza, partendo da quella appena conclusa: “Non so se possiamo definire come positivo, per noi, il campionato a sette squadre che si è concluso ormai qualche mese fa. Ce la volevamo giocare meglio, qualcosa ci è mancato dato che avevamo allestito una squadra importante… forse l’aver aggiunto sei/sette innesti non è andato a coincidere con i tempi stretti del campionato estivo. Non so. Ad ogni modo, ora dobbiamo guardare avanti“.

Sul campionato in corso, Bucci ha spiegato che “stiamo giocando mediamente con sei o sette under a partita. Abbiamo tenuto il gruppo, l’impianto dell’anno scorso, da Miani a Farias passando per Cichella, ed abbiamo preso giocatori esperti come Fuschi e La Selva oltre ai nostri under provenienti dal Settore Giovanile. Il nostro progetto è sempre quello: lavorare sui prospetti provenienti dalle giovanili. Ci sono un po’ di infortuni, comunque, e la rosa non è ancora completa al 100%. Ad ogni modo, siamo contenti del mercato, anche per arrivi come quelli di Lombardi e Milizia. Dietro abbiamo confermato un po’ tutti in blocco, ed in più è arrivato un giocatore esperto come Fuschi. Siamo consapevoli che potrebbe essere necessario ancora un intervento sul mercato, ma servono acquisti mirati e noi scegliamo di non prendere giocatori che vengono da fuori, lavoriamo solo con i ragazzi del territorio”.

Sul nuovo mister, Paolo Rachini: “Il mister è stato già con noi in precedenza ed è stata fatta una scelta certosina riguardo al suo arrivo. Ha fatto due campionati eccellenti con noi, ora è la persona che reputiamo adeguata al nuovo progetto. Rachini lavora molto con i giovani, ci piace sia per come vuole far giocare la squadra che per la persona che è. Ci ha dato subito la disponibilità a venire, lo ringraziamo perché ha mostrato attaccamento nel venire, essendo lui un allenatore che aveva disputato la Serie D con il Francavilla ed il Pineto. Peraltro, sono d’accordissimo con il mister sulla filosofia del gruppo da lui impostata, i ragazzi devono essere visti prima uomini e poi come giocatori. Vedere Miani e Fuschi nella loro professionalità, nonostante la loro grande carriera, deve imporre a tutti di comportarsi da vero gruppo“.

Sul campionato di Eccellenza e sugli obiettivi dell’Angolana: “Sappiamo che ci sono due società che fanno una corsa a parte, L’Aquila ed Avezzano. Hanno rose con nomi clamorosi e non possiamo pensare di confrontarci con loro per le primissime piazze. La nostra squadra deve essere completata in alcuni ruoli ed alcuni giocatori devono essere recuperati, al momento mi sento di dire che dobbiamo fare un buon campionato. Poi, magari, tra qualche mese potremo dire qualcosa di più. Ad ogni modo sono certo che, tolte le primissime e forse altre tre/quattro società (Torrese, Casalbordino, Lanciano e Penne), il campionato di Eccellenza è equilibratissimo e siamo tutti lì a giocarcela“.

Sul prossimo match, in trasferta sul campo dell’Alba Adriatica: “E’ una squadra che lavora bene con i giovani. Ha avuto qualche problemino in queste prime partite iniziali ma ha un ottimo allenatore e dei bravi giocatori. Sarà una partita difficile ed equilibrata, dovremo dare il massimo, come in tutte le altre gare della stagione“.

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