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ESCLUSIVA, il presidente de L’Aquila Mario Russo ai nostri microfoni

La nostra redazione ha intervistato il presidente de L’Aquila Mario Russo. Di seguito le sue parole: ha commentato il campionato che sarà, il mancato ripescaggio, il mercato e non solo.

Sull’organizzazione societaria:

“Mi ero già avvicinato l’anno scorso a questo bellissimo progetto. I motivi vengono da lontano, per il malessere che c’era nel rapporto con i tifosi nelle stagioni precedenti, aver trovato tanto entusiasmo mi ha dato la carica. I gemelli mi hanno fatto questa proposta e mi sono sentito di accettare, quasi impossibile dirgli di no. Io credo che quello che si è costruito a L’Aquila è un unicum a livello nazionale e difficilmente prevedibile. Non è semplice mettere in piedi un’organizzazione simile  e avere tante persone che sposano un progetto. Stiamo cercando di rafforzare ulteriormente la società per rendere il progetto ancora più solido, ci saranno novità in tal senso. Il risultato sportivo è importante ma passa, quello che resta è l’organizzazione societaria. Oggi abbiamo avito alcune visite, tutti hanno apprezzato le nostre strutture. I tifosi, veri proprietari del club, si stavano già muovendo in tal senso, e quindi c’era già qualche abboccamento. Mercoledì ufficializzeremo l’ingresso di Gabriele Marchesani, che darà ulteriore solidità al progetto. Nel mentre ci saranno altri imprenditori che potranno avvicinarsi.

Sulla composizione del girone.

Il girone F è molto stimolante. La Recanatese con l’operazione di Sbaffo ha fatto capire i propositi sulla società. La Sambenedettese ha un bacino d’udienza che meriterebbe altri palcoscenici. La Vigor Senigallia è molto ambiziosa, conosco la loro organizzazione e punteranno a vincere. Il Teramo sarà una scommessa, potrebbero essercene altre, come l’Avezzano. Dobbiamo competere per vincere, però ne vince solamente una. Se avremo fatto tutto il possibile e qualcuno agirà meglio gli faremo i complimenti. Certo, per la passione che c’è in città dobbiamo cercare di vincere.

Sulla struttura della rosa.

Oltre al mercato, servirà un po’ di fortuna. A volte le annate girano bene, a volte girano storte. Molto dipende dalla coesione del gruppo, noi ci auguriamo di non sbagliare le scelte di un gruppo che deve primeggiare sull’aspetto della volontà. Pensiamo di aver quasi completato l’organico, in questi giorni verranno ufficializzati quasi tutti. Partiremo al ritiro al completo, vogliamo capire le caratteristiche dei ragazzi ed eventualmente intervenire. Pensiamo di aver individuato under di qualità e over di esperienza, che possono ancora avere margini di miglioramento. Il campo ci darà le risposte necessarie. Da parte nostra ci sarà la massima attenzione per correggere eventuali problematiche.

Sulle questioni ripescaggio e Coppa Italia.

Con la riforma per cui la D è diventato un campionato professionistico si è persa un’occasione per realizzare una riforma più ampia. Con l’Ancona in D ci saranno 168 squadre professionistiche, perché nel momento in cui si firmano contratti di lavoro si è professionisti. L’anno scorso a Fano con fideiussioni e spese un cavillo non ha permesso di coronare il sogno del ripescaggio ottenuto tramite la vittoria deli play-off. Il criterio del ripescaggio è formalmente sbagliato. Bisogna sperare nelle disgrazie altrui, pur avendo vinto una competizione, cosa contraria ai principi dello sport. In più, è l’unico campionato ove i playoff sono inutili, esattamente come la coppa Italia. Questo potrebbero essere momenti di spettacolo, ma non dando accesso con qualche promozione (anche in chiave nazionale) l’attenzione di società e pubblico è minore. In più, i criteri non tengono conto del fatto che alcuni gironi possono essere equilibrati, altri meno. Il coefficiente punti non è indice della forza delle varie squadre. Il nostro è un girone particolarmente competitivo, lo ha dimostrato la vittoria del Campobasso in Poule Scudetto, la lega dovrebbe operare per rendere la coppa Italia e i playoff più emozionante.

L’appello finale ai tifosi:

Io prometto un impegno personale, cercherò di mantenere l’abnegazione alla causa, proverò a tenere il gruppo unito anche nei momenti difficili. Chiedo ai tifosi di starci vicino, per quello che questa organizzazione ha dimostrato. Se i gestori hanno visto in me una persona di cui fidarsi, chiedo ai tifosi di sostenere la squadra, non creiamo troppe aspettative e cerchiamo di esser propositivi. Speriamo che tutto finisca con un bel brindisi.


Di Daniele Morico




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