Nel post partita di Livorno-Pescara ha preso parola anche un visibilmente soddisfatto e sollevato Daniele Sebastiani. Il patron biancazzurro ai, microfoni di Rete8, ha offerto una disamina in linea con quella di mister Buscè: un Pescara che ha saputo soffrire e che ha avuto finalmente l’episodio a favore.
“Abbiamo iniziato molto bene noi, poi abbiamo giocato contro una squadra forte. Nel secondo tempo loro ci hanno restituito quello che noi avevamo fatto nel primo. Poi fino ad adesso non ce n’è andata mai una dritta. Oggi all’ultimo secondo abbiamo fatto gol. Secondo tempo di sofferenza e non come il primo tempo? Perché se giochi come abbiamo giocato noi nel primo tempo è chiaro che spendi energie. Nel secondo tempo ci sono sempre gli avversari, non pensiamo di giocare da soli. Loro sono stati bravi nel secondo tempo, hanno fatto quello che noi avevamo fatto nel primo. Hanno avuto qualche occasione da gol anche loro. Però ogni tanto ci vuole anche la Dea bendata, perché purtroppo noi fino adesso abbiamo avuto tutto contro. Quindi oggi ci godiamo questa vittoria all’ultimo respiro. Certo se continua così probabilmente dovrò andare da Guarracini (primario di cardiologia della clinica Pierangeli, ndr)”.
Sulla prestazione salva risultato di Fiorillo: “Fiorillo è un portiere che non devo scoprire io, la sua carriera parla per lui. Ha fatto due o tre interventi importanti, ma soprattutto ha dato anche un po’ di tranquillità e di sicurezza quando ce n’era bisogno. Quindi per me non è una scoperta“.
Vittoria che può innescare la scintilla per una rincorsa ai piani alti e che soprattutto dà fiducia in vista dei due prossimi impegni con Guidonia Montecelio e Ostiamare.
“Ma intanto sono tre punti che a noi servono come il pane per cominciare a riferire la classifica, perché questa squadra sicuramente non merita di stare in quella posizione. E poi vincere aiuta a vincere, crea entusiasmo, speriamo che serva anche a questo. Abbiamo rischiato zero, però non siamo riusciti nel primo tempo, dove abbiamo fatto una mole di gioco importante, ad arrivare davanti alla porta come avevamo fatto in altre occasioni. Io credo che in questo tipo di campionato, che è la Serie C, quando si arriva al limite dell’aria si tira, perché può succedere di tutto. Non dobbiamo essere sempre così belli da arrivarci con la palla dentro la porta. Credo che lì manchi ancora un pochettino di quella cattiveria che oggi si è vista al centrocampo e là dietro, perché sono stati tutti quanti bravi“.
Conferma di Buscè anche senza vittoria? Sebastiani risponde così: “L’ho detto già in altre occasioni, io non cambio umore se pareggiamo una partita o la perdiamo, dipende da come la giochi. Oggi è una partita giocata con una buonissima squadra, anche il pareggio ci poteva stare alla fine. Siamo stati più fortunati noi in questa occasione, fortunati che a un certo punto abbiamo preso il palo anche su quell’occasione. Quindi ci portiamo a casa i tre punti. In altre occasioni abbiamo tirato otto volte, non abbiamo fatto gol e ne abbiamo presi due. Quindi meglio così“.
Infine il presidente del Pescara torna sulle dure parole del direttore sportivo, Pasquale Foggia, nel post partita con lo Spezia: “Risposta della squadra dopo le parole di Foggia? Sì, ma il Direttore ha cercato di dare una sterzata da quel punto di vista, ma non è che i giocatori non si impegnavano prima. In questa categoria lo sappiamo, essere troppo belli qualche volta non paga e bisogna essere anche più cattivi, cinici quando si arriva davanti alla porta e cercare di non prendere gol. Oggi abbiamo fatto tutto questo e è andato bene“.
