Un Pescara in versione “allegriana” può finalmente sorridere nel day after. Sul campo del Livorno i biancazzurri soffrono, si salvano grazie al proprio portiere e capitalizzano la palla gol più nitida dei 90 minuti. In panchina non Massimiliano Allegri, ma Antonio Buscè, soddisfatto per i tre punti soprattutto per la cattiveria vista nell’ultimo spunto di partita. Statistiche alla mano, il match del “Picchi” racconta di un match sbilanciato a favore dei toscani soprattutto per quanto visto nella ripresa: l’undici di Lucarelli ha attaccato con intensità nella ripresa, creando qualche grattacapo a Letizia e compagni. A togliere le castagne dal fuoco però ci ha pensato la Dea bendata, ma soprattutto Vincenzo Fiorillo. 36 anni e tanta voglia di riportare il Delfino in alto anche dopo le più che sufficienti duecento presenze in biancazzurro: “A star is come back”.
L’uomo in più, oltre che nel proprio estremo difensore, il Pescara lo trova in Jacopo Sardo. Subentrato a gara in corso al posto di Erradi, il centrocampista ex Milan ha trovato la testata e la zampata vincente sul fotofinish. Sardo che si era reso pericoloso anche al minuto 85 con un colpo di testa uscito di poco al lato. Ancora un’altra volta si rivela uno spacca partita. Anche con il Gubbio, subentrato al 46′, il classe 2005 aveva calciato per quattro volte in porta sfiorando il bersaglio e sbattendo sul legno traverso al 56′. Oltre le doti balistiche, Sardo aveva già mostrato nelle precedenti partite di avere una buona gamba e i giusti tempi di inserimento.
Il gol arriva in un momento delicato, per calciatore e squadra. Reduce da prestazioni convincenti, il centrocampista era stato protagonista in negativo contro lo Spezia, in cui un controllo di troppo sul calcio d’inizio del secondo tempo ha innescato la ripartenza e il primo gol dei liguri. Per il Pescara un sigillo, quello di Sardo, che ferma momentaneamente l’emorragia e scaccia per una settimana la negatività. I biancazzurri salgono a quota undici in classifica, ottenendo la prima vittoria con una formazione di assoluto livello della Serie C 26/27. Tante senza dubbio le cose da affinare, a partire da una fase difensiva che nella gara di Livorno è andata in affanno in qualche occasione. La coppia Nardin-Pellacani è il terzo tandem di difensori centrali schierati in questo avvio di stagione: per instaurare la migliore intesa servono anche minuti insieme in campo.
Buscè potrà lavorarci con serenità durante la prossima settimana, che porterà al posticipo del lunedì con il Guidonia Montecelio. Vincere aiuta a vincere. E chissà che con la giusta iniezione di fiducia e la testa più libera, il Pescara non possa mettere a segno un filotto di risultati positivi per rincorrere i piani alti.
