La Santegidiese ritorna con un punto e tanti rimpianti dall’ “Helvia Recina” di Macerata. I vibratiani mandano in scena assieme alla Maceratese un match ricco di emozioni e capovolgimenti di fronte. A prendersi la scena è l’ex Teramo, Matteo Grillo. L’estremo difensore biancorosso, detentore odierno della palma di migliore in campo, tiene a galla i marchigiani con vari interventi prodigiosi che valgono il primo punto interno.
Quanti agli scacchieri tattici, Censori riconferma il 3-5-2 con De Marco e Maiga sugli esterni. A centrocampo Diambo dirige le operazioni, a Scimia e Azizi il ruolo di incursori. Nel reparto offensivo Dal Cason è spalleggiato da Liscia. 4-2-3-1 invece per il collega Alfonsi, che si affida a Didio nel ruolo di attaccante. Dopo appena 10′ di studio, De Marco colpisce di prima trovando la deviazione in angolo della difesa biancorossa. Alla mezz’ora invece Matteo Grillo inizia il suo personale show. Liscia calcia forte in diagonale, ma trova la bella risposta del classe 2007.
I minuti finali accendono la prima frazione. Al 42′ la Maceratese va in gol con Brunet, annullato però per fallo in attacco. Proprio negli ultimissimi scorci dei primi 45′, la Santegidiese la sblocca. Maiga va via sulla destra e mette al centro per Liscia, che appoggia per Azizi: il numero otto calcia trovando l’angolino e batte Grillo. Veementi proteste della Maceratese per l’occasione per possibile fuorigioco attivo di Scimia sulla conclusione del compagno. Nella ripresa pronti via e i biancorossi pareggiano. Sul cross di Pampano un difensore vibratiano tocca con il braccio: Mammoli ben appostato indica il dischetto. Dagli undici metri capitan Ruani spiazza Tommasella e riporta la gara in equilibrio.
L’undici di Alfonsi acquisisce maggiore consapevolezza. Al 63′ Pampano manda clamorosamente alto da due passi su assist di Brunet dalla sinistra. Dieci giri di lancette più tardi la Sant risponde. Maiga calcia verso l’angolino, ma trova la super opposizione di Grillo. Portiere che si ripete anche all’82’ sulla conclusione di Scimia. Poi i ritmi calano, così come il sipario. Un punto che muove le classifiche e che contribuisce alla crescita delle due squadre, attese da Recanatese e derby con il Giulianova nel prossimo turno.
