Tanta amarezza nel dopo gara di Atalanta Under 23-Pescara anche da parte del capitano Luca Valzania. Ai microfoni di Rete 8 il centrocampista ha analizzato la sconfitta in casa degli orobici, riconoscendo come ad oggi il Pescara pecchi di concentrazione nell’arco dei 90 minuti.
“Penso che in questo momento facciamo bene fino a magari andare in vantaggio, perché abbiamo fatto, secondo me, una gran bella partita fino al gol del vantaggio. Poi penso che in questo momento non che ci disuniamo, ma abbassiamo la tensione. Come se andando in vantaggio pensiamo che sia tutto più facile. Quindi in questo momento il nostro errore più grosso è questo, pensare che andare in vantaggio sia finita la partita. Andare in vantaggio non significa invece che sia finita la partita, anzi, penso che debba finire la partita, ma noi la dobbiamo far finire in quel momento lì, se andiamo in vantaggio. Perché è una squadra della nostra esperienza, con giocatori di un certo livello, non può permettersi di andare in vantaggio, ed è già la seconda volta, e farsi rimontare“.
Poi arriva la stoccata forte, capace di far rimanere interdetto anche mister Buscè: questo Pescara non è ancora squadra e lo ha palesato già in altre occasioni.
“Penso che ancora non siamo realmente squadra come dobbiamo essere, perché partite come oggi, vai in vantaggio, comunque hai già creato tanto, non puoi permetterti di prendere due gol e rischiare comunque di prendere anche magari il terzo, anche se magari alla fine poteva starci rigore. Comunque abbiamo avuto due o tre occasioni per pareggiarla, ma non puoi permetterti di prendere due gol nell’arco di 5-10 minuti, come era successo già a Forlì“.
Bisogna voltare pagina immediatamente. Tra tre giorni il calendario mette dinanzi al Pescara il Gubbio: per Valzania la sconfitta odierna può essere propedeutica a ritrovare la vittoria.
“In questo momento dobbiamo soltanto continuare a lavorare, rimetterci lì. Abbiamo la partita tra tre giorni, quindi per noi in questo momento magari può essere un’arma in più, perché non pensiamo una settimana intera agli errori. Abbiamo la fortuna di rigiocare tra tre giorni e dobbiamo mettere dentro magari questa incazzatura che abbiamo dimostrato nei spogliatoi e commettere meno errori possibili“.
