Pescara, Vado partita della verità: dentro o fuori per Buscè?

Il turno infrasettimanale continua a non regalare i tre punti al Pescara. O almeno, oltre la vittoria in senso materiale, una prova fatta di equilibrio e carattere. Anche con il Gubbio il Delfino ha palesato le già note difficoltà, in costruzione, in fase realizzativa e soprattutto in fase difensiva. Primo tempo con troppe scelte sbagliate, causate in parte dalle defezioni. Il bottino racconta di cinque punti raccolti in cinque partite, tante fragilità ed un distacco di cinque/sei lunghezze dalle zone nobili di classifica. Il cambio modulo potrebbe far ben sperare per il futuro, ma non si possono riporre tutte le speranze solamente su una modifica tecnico-tattico.

Domenica ritorna subito il campionato. Il Delfino farà visita al neopromosso Vado, con un solo punto di ritardo in classifica dai biancazzurri. I liguri hanno vissuto proprio nelle scorse ore l’esonero di mister Pastorino ed il conseguente passaggio di testimone al vice Annoni, sfiorando il colpaccio sul campo del Livorno. Trasferta ricca di insidie, come d’altronde tutte quelle che attenderanno il Pescara, che deve muovere anche lo zero nella casella dei punti in trasferta. Ai tifosi continua a non convincere la gestione Buscè, sia a livello tattico, sia lato comunicativo e di spogliatoio.

Tra i fischi del finale con il Gubbio il tecnico ex Cosenza ne becca una gran fetta, nonostante il presidente Sebastiani abbia confermato la fiducia nella guida tecnica. Nel calcio però le opinioni e le decisioni cambiano rapidamente con i risultati e possono essere stravolti nel giro di poche ore: vedasi Fabio Grosso con la Fiorentina. Un altro livello sicuramente rispetto alla modesta Serie C, ma sono storie già viste. Vado potrebbe quindi essere la partita da dentro o fuori per Buscè? In caso bisognerebbe analizzare anche i profili liberi, che si sposerebbero bene con il progetto tecnico. Tra i nomi svincolati più appetibili balza sicuramente all’occhio quello di Luciano Zauri, già ex calciatore e allenatore nella stagione 19/20 e 21/22, rimasto libero dopo aver condotto il Campobasso al quarto posto nella scorsa stagione. Tra i free agent anche Massimo Oddo, reduce dall’esperienza sulla panchina del Milan Futuro e autore della promozione in Serie A con il Pescara nel 2016. Entrambi i tecnici utilizzano il 4-3-3.

Tra gli altri eventuali profili Emanuele Troise, già sondato in estate, che dispone le sue squadre con il 4-2-3-1, oppure Bepi Pillon, già a Pescara per due stagioni. Su Roberto Stellone potrebbe invece fiondarsi presto la Sambenedettese in caso di esonero di Boscaglia. Il tecnico ex Vis Pesaro comunque non andrebbe a braccetto con l’organico biancazzurro per la predisposizione a giocare con il 3-4-1-2. Chiaramente si tratta di pure ipotesi, vista anche la possibilità che il presidente Sebastiani continui a credere su Buscè.

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