Pescara, Sebastiani: “Contento di mister Buscè, senza gli errori di Forlì saremmo primi”

È tornato a parlare dopo il pari per 0-0 contro il Ravenna il presidente del Pescara Daniele Sebastiani. Il numero uno biancazzurro infatti, tramite una lunga e completa intervista redatta dal collega Enrico Giancarli sulle colonne de IlCentro, ha tracciato un bilancio delle prime gare di campionato e del mercato estivo. Campagna di acquisti che ha registrato tanti addii di spessore, ma che ha anche portato calciatori di livello in riva all’Adriatico come Fiorillo, Parigi e Inglese.

Nel mirino di Sebastiani, c’è subito il match con il Ravenna. Al cospetto dei romagnoli, il Pescara ha dimostrato di poter fare male e soprattutto ha ritrovato, almeno per 90′, una solidità difensiva che era mancata contro il Forlì.

“Sono molto contento della partita. Nel primo tempo abbiamo fatto molto bene e abbiamo avuto più possibilità di fare gol. Poi abbiamo giocato come si deve fare in C. Nella ripresa quando c’era da soffrire la squadra ha saputo farlo. Ci sarà da soffrire quando troveremo certi campi diversi dal nostro. Sono contento perché abbiamo dimostrato di saperci sporcare le mani”.

Parole al miele anche per mister Buscè: “Mi sta piacendo molto la gestione di mister Buscè. Lui e il suo staff lavorano tanto e per me questo aspetto è fondamentale. Sa il fatto suo, sono molto contento“.

Poi si apre il discorso spigoloso del mercato, che sì ha accontentato il Pescara con i movimenti in entrata, ma ne ha anche condizionato preparazione e prime gare a causa delle cessioni. Sebastiani però ribadisce piena fiducia e soddisfazione riguardo le operazioni concluse.

“Rimpianti dal mercato? No. Sardo lo cercavamo da due anni. Eletu lo volevamo da subito, poi il Milan ha allungato i tempi, Motta aveva la B ma ha voluto solo noi. Parigi anche: lo volevamo da maggio, ma poi il mercato ha certe dinamiche. Siamo soddisfatti al 100% e su Nardin vi dico che lo seguivamo in B già lo scorso anno“.

Nel mezzo anche un pensiero su tre partenti come Brugman, Acampora e Insigne, che in caso di permanenza avrebbero rappresentato un lusso per la categoria.

“Brugman, Acampora e Insigne? Nessun rimpianto, hanno avuto la B e hanno scelto la categoria. Non li biasimo, ci mancherebbe. Certo, se fossero rimasti sarei stato felicissimo. Inglese? Lo avevamo in mente dall’inizio. Ma dovevamo cedere Di Nardo e poi tutto si è sbloccato“.

Sebastiani torna anche sull’unico neo di questo inizio ufficiale di stagione: la debacle di Forlì. I biancazzurri, subendo sei gol, hanno palesato moltissimi errori tattici e tecnici, mostrando però per un tratto di partita la voglia di reagire.

“Abbiamo cambiato tanto, ci vuole tempo per amalgamarsi. Senza gli errori individuali di Forlì eravamo primi anche noi. Ma non voglio accusare nessuno. Però dico una cosa: come modo di giocare, di partite come quella di Forlì ne troveremo tante sulla nostra strada. In quelle gare dobbiamo sporcarci le mani“.

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