Pescara, Letizia torna sul Padova-gate: “Non mi fu lasciato il pallone”

Cento quarantadue giorni dopo e la ferita di Padova ancora non si è ancora chiusa. Un episodio che rimarrà scolpito nelle menti di tifosi, squadra e addetti ai lavori e che ha contribuito in parte alla retrocessione diretta in Serie C. Una possibilità di rimanere attaccati al campionato cadetto, il silenzio, l’indifferenza, un rigore sbagliato da Russo e uno scarico di responsabilità nel post partita. La verità rimarrà però interna ai colori biancazzurri. Quattro mesi dopo se ne è nuovamente tornato a parlare. Nel post partita Gaetano Letizia, match winner con il Vado proprio grazie ad un tiro dagli undici metri, ha fatto chiarezza sull’episodio dello scorso primo maggio.

Ai microfoni di Rete8, il terzino ha spiegato alcuni retroscena. “La verità di Padova? La verità è che è la stessa cosa di Padova oggi. Che qui il pallone mi è stato consegnato, mentre a Padova Russo mi dice “No, me la sento”. Io ho lasciato il rigore. Col senno di poi andavo a litigare, però questo non fa parte di me. È andata, è andata e dobbiamo riprenderci quello che ci è stato tolto“.

Parole che spiegano, almeno sulla carta, quanto accaduto in un minuto di campo. Un episodio che, gestito diversamente, avrebbe senz’altro aiutato il Pescara e non avrebbe così tanto scalpore mediatico.

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