Dopo ogni tempesta, c’è sempre la quiete. O almeno così si dice nelle credenze popolari, molto diversamente da quello che è il calcio, soprattutto in casa Pescara. I biancazzurri devono ricucire le ferite del k.o. tennistico di Forlì, ma dovranno vedersela con un’altra romagnola candidata a stare nei piani alti come il Ravenna. Dopo due giornata le formazione di Mandorlini staziona in vetta con quattro punti dopo la vittoria contro il Latina dell’ultimo turno. Il Delfino arriva però incerottato alla disputa contro i giallorossi. Non saranno della partita Merola, Letizia, Altare, Eletu e Cangiano oltre allo squalificato Pellacani. Vincenzo Fiorillo andrà solamente in panchina visto il fastidio al flessore, mentre i dubbi avvolgono anche la titolarità di Meazzi, febbricitante.
In porta fiducia a Ujkaj dopo la prova non esaltante di Saio con il Forlì. In terza linea potrebbero agire sulle fasce Motta e Donati, con Capellini e il neo arrivato Nardin a completare il muro. Regia affidata invece a Guccione, sempre più in condizione, pronto ad innescare Valzania ed Erradi ai suoi lati. Infine nel reparto offensivo, il tridente sarà composto da D’Ausilio, Parigi e Vitali: per la prima volta in stagione il Pescara giocherà con un attaccante di ruolo.
Pescara (4-3-3): Ujkaj, Donati, Pellacani, Nardin, Motta; Guccione, Valzania, Erradi; Vitali, Parigi, D’Ausilio. All. Antonio Buscè.
