Pescara, è la settimana dello Spezia: biancazzurri al banco del grande esame

Ancora una formazione ligure sul cammino del Pescara, senza dubbio la più ostica del girone B. Domenica big match allo Stadio “Adriatico”, dove i biancazzurri ospiteranno la capolista Spezia in uno scontro che il Delfino non dovrà sbagliare. Per fare risultato contro i bianconeri, l’undici di Buscè dovrà mettere in campo tutta la grinta e qualità possibile se si vuole sperare in una rincorsa ai piani alti. Quasi a punteggio pieno, lo Spezia è senz’altro la principale candidata alla pronta risalita in Serie B.

Un tecnico giovane e tante idee: Marco Turati è considerato uno degli astri nascenti degli allenatori italiani. Collaboratore tecnico di Vincenzo Italiano fino alla stagione 23/24, il classe ’82 ha sfiorato in estate il grande salto in Serie B sulla panchina del Catanzaro nonostante la retrocessione con il Siracusa della stagione antecedente. Al centro di una vera e propria vicenda mediatica a causa della mancanza del patentino Uefa Pro (necessario per il campionato cadetto) e una conseguente deroga da parte della FIGC, Turati non ha poi trovato l’accordo ed è tornato allo Spezia firmando un contratto biennale.

Nel monday match, gli spezzini hanno avuto vita facile contro la Vis Pesaro, battuta 3-1. Un fitto gioco sugli esterni, un attacco che punge, pressione organizzata, difesa alta e la costruzione dal basso: questi gli ingredienti del calcio della capolista. Nel posticipo si è visto un Denis Cazzadori in grande spolvero, autore di un gol e un assist per Simone Mazzocchi, già a quota quattro reti in stagione e oggetto del desiderio del Pescara nel mercato estivo. L’attaccante è stato infatti allenato da Buscè nella precedente esperienza di Cosenza. Dati importanti dell’undici bianconero: 75% di possesso palla, 1.58 expected goals e tre gol fatti con quattro tiri in porta. Con la Vis Pesaro lo Spezia non ha mai sofferto, se non in occasione del gol che ha accorciato le distanze in cui i liguri hanno sbagliato l’uscita dal basso con portiere e trequartista, abbassatosi sulla linea dei mediani.

Il Pescara può provare a pungere in questo tipo di situazione. Sarà però veramente il primo grande esame. La vittoria con il Vado, seppur nei suoi dubbi, deve dimostrare di non essere solo un caso isolato e che i biancazzurri hanno ricevuto la spinta necessaria per poter ripartire. Con molta probabilità si rivedrà il 4-2-3-1, con la possibile variabile di Fiorillo titolare. Non recupereranno invece né Guccione né Merola, che sarebbero stati fondamentali per affrontare un banco di prova così importante.

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