Pescara, Buscè: “Serve più cattiveria, mi assumo le colpe. La classifica non rispecchia ciò che dobbiamo fare”

Nel post partita di Pescara-Spezia si è presentato anche mister Antonio Buscè per analizzare il match. Dopo le parole dirette e senza peli sulla lingua rilasciate dal direttore sportivo Pasquale Foggia, ai microfoni di Rete 8 il tecnico biancazzurro ha mostrato tutta la sua amarezza per la sconfitta incassata. Allenatore in parte d’accordo con Foggia: sì tutti in discussione e la poca cattiveria, ma per il Pescara ci sarebbe anche un po’ di sfortuna.

“Purtroppo è un momento dove concedi un po’ di campo all’avversario, concedi qualche situazione e ti fanno gol e noi ora per fare gol bisogna fare salti mortali perché noi abbiamo cambiato un po’ in questi questi ultimi 2-3 partite dove andare a prendere gli avversari un po’ più alti, andare a cercare l’uomo contro l’uomo nei punti di riferimento. Non credo che lo Spezia poi oggi ha fatto grandissime cose contro di noi, ha tenuto forse più il possesso della palla però sono giocatori comunque bisogna dirlo, comunque giocatori importanti dove se sono primi non sono primi a caso, ma non ho visto non ho visto questo Spezia che ha schiacciato il Pescara. Purtroppo ripeto sono situazioni e momenti dove è vero tutto in discussione ma ci mancherebbe perché il calcio è anche questo, ma è anche vero che alla prima situazione che capita agli altri purtroppo anche su errori nostri ci mancherebbe subiamo e poi per recuperare. Siamo stati anche bravi a rimetterla subito in parità poi purtroppo un’altra minima situazione ha ripreso il 2-1 che lì magari ti ha tagliato le gambe“.

Sui due gol subiti, frutto di due errori grossolani del Pescara, Buscè ha commentato: “Fondamentalmente se sono lì sopra e hanno qualcosa più di noi sicuramente questo ci mancherebbe però ecco adesso non è che dobbiamo buttare la croce addosso a quello che si è fatto fino ad ora sicuramente una situazione non bella che nessuno magari se l’aspettava. Io sono quello che allena questi ragazzi e le colpe sono mie ci mancherebbe. Magari non ho trasmesso questa cattiveria che in questa categoria è fondamentale questa fame che ci vuole e quindi tutto poi va oltre ogni argomento perché poi quello che manca in queste partite magari quella cattiveria che ci vuole e ripeto forse non l’ho trasmessa io fino a ora perché poi un contrasto vinto in più un duello vinto in più una marcatura fatta meglio sono tutte quelle situazioni dove ti fanno vedere poi le cose in un’altra direzione quindi forse quello che manca è proprio questo. C’è da fare qualcosa in più è normale quindi purtroppo c’è stata questa palla persa dove bisognava giocarla in un’altra maniera, dove comunque ci abbiamo ci abbiamo lavorato su questo anche su un calcio d’inizio purtroppo quella palla persa poi c’è quella ripartenza dove forse siamo stati un po’ leggeri. Anche in area di rigore su palla esterna su quella marcatura e sul secondo gol ci può stare questo giocatore Zilli che l’anno scorso ha giocato in B ha vinto il campionato a Frosinone. Magari sono quei giocatori che se gli dai un po’ di spazio anche in difficoltà a livello di postura del corpo ti può trovare i gol della domenica quindi ripeto e c’è grande dispiacere io l’ho visto“.

La classifica piange. Il distacco dal primo posto è di undici punti, troppo se si vuole inseguire con caparbietà la promozione in Serie B. Per Buscè ci sarà senz’altro qualcosa da rivedere a livello di atteggiamento.

“Bisogna dare qualcosa in più tutti. Bisogna guardarsi negli occhi, bisogna andare avanti a testa alta ripeto e stare a testa bassa e piangersi addosso non serve assolutamente a nulla. Sicuramente quello che stai facendo fino ora non basta perché io sinceramente non ho visto la classifica a fine della partita ma è una classifica che non rispecchia quello che deve fare il Pescara quest’anno. Come ho detto prima le colpe me le prendo io perché sì tutti in discussione, ma fino a ora ci sta che non ho trasmesso quello che volevo a questi ragazzi e quindi bisogna un attimino fare anche una colpa personalmente cercare di trovare altre soluzioni“.

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