Pari ad occhiali all’Adriatico: Pescara e Ravenna non si fanno male

Pari ad occhiali tra Pescara e Ravenna. Le due squadre si spartiscono la posta in palio mettendo in scena una partita intensa e ben interpretata da entrambe, che hanno avuto senza dubbio il colpo del match point. Per il Pescara la notizia più lieta è però aver ritrovato, almeno per novanta minuti, la solidità difensiva dopo le sei reti di Forlì. Scelte obbligate per Buscè, che manda in campo dal 1′ i neo arrivati Nardin e Parigi: tra i pali c’è Ujkaj.

Pronti via e dopo sette minuti proprio Parigi si divora il gol del vantaggio, mandando alto dall’altezza del dischetto un invito dalla sinistra di Motta. Sei giri di lancette più tardi il Ravenna e spaventa il Delfino: la punizione di Viola si stampa sulla traversa. Al 30′ i biancazzurri recriminano un calcio di rigore per un contatto su Erradi in area, che non viene però assegnato nemmeno dopo il consulto dell’arbitro al FVS. In piena chiusura di frazione, il Pescara pareggia il numero dei legni con Guccione: il corner dell’ex Arezzo si stampa sulla traversa a Venturi battuto.

Nella ripresa le due squadre continuano a rendersi pericolose: al 54′ D’Ausilio cestina un assist di Erradi da ottima posizione. Poco dopo l’ora di gioco ancora un brivido per l’Adriatico sponda biancazzurra. Viola calcia una punizione insidiosa che batte Ujkaj per il gol del vantaggio: l’FVS questa volta però è amico del Delfino e la rete viene annullata. È però il Ravenna a farsi preferire in fase offensiva. Al 69′ Tenkorang vede negarsi la gioia del gol da un difensore biancazzurro che salva tutto a pochi passi dalla linea.

Il Ravenna spinge molto sugli esterni, specialmente con il subentrato Orellana. Il tabellino però non cambia. Il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità: le squadre continuano ad essere separate da un punto in graduatoria. Ora per il Pescara sarà fondamentale ritrovare i punti a partire dalla trasferta di Caravaggio con l’Atalanta Under 23.

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