Ovidiana Sulmona – San Salvo è sembrato a tratti un thriller scritto da Alfred Hitchcock. Una pazza rimonta dell’undici biancorosso ha infuocato il turno infrasettimanale di Eccellenza, che al minuto 60′ perdeva 3-2 al cospetto dei teatini. Poi l’espulsione del subentrato Gentile che ha cambiato volto al match, terminato 5-3 in favore dei peligni. Tutta la bellezza e l’imprevedibilità del calcio in un solo incontro.
Partita che però ha preservato i fuochi d’artificio anche nel post gara. Sul banco degli imputati il gol del 2-2, frutto di una punizione battuta velocemente dall’Ovidiana che ha mandato al tiro il classe 2007 Mattei, autore di una rete di pregevole fattura. Calcio franco che, secondo la regola 12 (sezione 12.3/12.4) dell’IFAB, è possibile battere solamente dopo il completamento del processo di ammonizione. Nel post gara a tal proposito il direttore sportivo del San Salvo, Giorgio Marinucci Palermo, ha espresso tutto il suo disappunto.
“Noi come società credo presenteremo un ricorso perché c’è un errore tecnico arbitrale palese, perché l’arbitro quanto fischia il gioco e dà un cartellino giallo in quel caso del 2-2 del gol del Sulmona non potevano battere perché per la ripresa del gioco l’arbitro deve dare il fischio. Invece hanno battuto e abbiamo preso gol, quindi credo ci siano anche i presupposti per per questo tipo di situazione“.
La gara potrebbe quindi finire sub-iudice in caso il San Salvo percorresse fino in fondo la strada del ricorso. Rimane ad ogni modo un caso spigoloso di gioco, che potrebbe però avere delle ripercussioni di notevole rilevanza.
