L’eurogol di Parigi risponde a Podda: pari e patta tra Pescara e Gubbio

Il Pescara ritrova parzialmente la luce. Nel match infrasettimanale con il Gubbio, il Delfino domina per lunghi tratti, subisce e recupera, fa i conti con la sfortuna, palesando sì le note difficoltà, ma anche una buona reazione. I biancazzurri allungano la striscia positiva casalinga con un altro pari al cospetto degli umbri, ma non ritrovano i tanto agognati tre punti, che sarebbero stati necessari per smaltire le tossine di Caravaggio. Buscè manda in campo dal 1′ Erradi, Graziani e Meazzi al posto di Sardo, Guccione e Vitali: nel riscaldamento si ferma anche Ujkaj. Tra i pali chance per Saio.

Eppure l’avvio del Delfino lascia presagire altro: al 7’ Bagnolini respinge con i pugni lo stacco aereo di Valzania. Due minuti più tardi strappo a metà campo del capitano biancazzurro, che dal limite calcia al lato, preferendo di non servire Parigi. Il Gubbio si fa vedere dalle parti di Saio al 14’: Cardascio scalda i guantoni dell’estremo pescarese con una conclusione dal limite. Sette giri di lancette e Motta potrebbe combinarla grossa. Il terzino si avventura in un pericoloso retro passaggio per Saio, Minta intercetta ma viene contratto da Capellini. La frittata però è dietro l’angolo. Al 23’ Minta, lasciato tutto solo da Donati, aggancia un lancio millimetrico sulla fascia sinistra, penetra in area e serve l’accorrente Podda, che di prima fredda Saio. Ancora un blackout per il Delfino, che potrebbe pareggiarla subito sull’asse Graziani-Erradi: la conclusione del ventisette però fa la barba al palo. Al 40′ Minta esce per infortunio: i problemi del Pescara finiscono sostanzialmente qui.

Nella ripresa pronti via e Buscè manda subito in campo Sardo per Erradi. Proprio il neo entrato dopo undici minuti dal suo ingresso conclude dal limite, mandando la sfera di poco fuori. Il tecnico biancazzurro continua a mettere mano allo scacchiere tattico, inserendo Vitali e Ferraris per Meazzi e Graziani: il Pescara passa al 4-2-3-1. Il secondo tempo però, contrariamente al primo, vive di pochi sussulti. Il Delfino si fa rivedere al 75′ con Ferraris che in tuffo, servito ottimamente da Vitali, scheggia il palo. Al 79′ è invece il momento di Parigi, che lascia il segno con un vero e proprio capolavoro. Cross dalla destra di Donati, il centravanti ex Latina impatta al volo da fuori area e trova l’incrocio: Bagnolini è battuto, il Pescara la rimette in parità. Gli adriatici continuano a spingere e dopo due minuti Sardo sterza e conclude, colpendo la traversa. Nell’ultimo dei quattro minuti di recupero, Ferraris si divora la palla del match point, calciando addosso a Bagnolini da due passi.

Dopo il triplice fischio, il focus va subito alla trasferta di Vado in cui il Delfino dovrà necessariamente trovare i primi tre punti esterni della stagione, facendo leva su quanto di buono visto nel turno infrasettimanale. La classifica però piange ancora, visti i soli cinque punti raccolti.

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