C’è una realtà al di fuori dei confini dell’Abruzzo che sta portando alto il nome della nostra regione. Non si tratta di Serie A o Serie B, ma di una compagine milanese militante nel girone A di Serie C: l’Alcione Milano. Terza squadra del capoluogo lombardo per importanza e blasone, gli orange appena dieci anni fa venivano ripescati per la prima volta in Eccellenza dopo la vittoria dei playoff di Promozione. Una decade dopo, i grande palcoscenici del professionismo, che il club sta vivendo per la terza stagione consecutiva. Nome ispirato al volatile martin pescatore europeo, l’Alcione vuole volare più in alto possibile a partire dal proprio settore giovanile. La cantera milanese, tra le migliori nel panorama nazionale, in passato ha lanciato nel professionismo calciatori come Andrea Caracciolo, Lorenzo Dickmann e Niccolò Rovella; nell’ultima stagione si è aggiunta invece al palmares la vittoria dello scudetto Under 15.
Il legame con l’Abruzzo però non affonda le sue radici nel passato. Anzi, si tratta di un rapporto nato di recente. Precisamente il 2 ottobre 2025 l’Alcione Milano annuncia l’ingresso in società dell’imprenditore e commendatore aquilano Umberto Petricca. Nativo di Paganica, Petricca è emigrato in America Latina da giovanissimo. Tra America del Sud e del Nord, l’imprenditore aquilano ha costruito un vero e proprio impero nel settore infrastrutturale con il gruppo UPZ (4.5 miliardi di Euro di asset) per la costruzione di strade, autostrade, aereoporti, edilizia industriale e molto altro. Rientrato poi a L’Aquila in età avanzata, Petricca è prima diventato azionario della Banca del Fucino e poi proprietario al 30% dell’Alcione Milano. Nei programmi del commendatore e della società, spicca la costruzione di un nuovo centro sportivo per gli allenamenti e soprattutto di un nuovo stadio, visto che gli orange sono costretti ad emigrare a Seregno per le partite casalinghe.
Proprio la Banca del Fucino è coinvolta anch’essa nel progetto. La collaborazione con l’Alcione ha inizio nella stagione 23/24 come main sponsor e procede fino alla stagione corrente. L’istituto di credito abruzzese avvolge a pieno i colori orange, oltre che sulle divise da gara anche su tutti i banner dello Stadio Ferruccio e sul bus della squadra. Design curioso quello della divisa da trasferta della stagione 25/26 e 26/27, in cui prima il Duomo di Milano e poi il pattern della Galleria Vittorio Emanuele II si intersecano con il main sponsor. Nell’undici allenato da Giovanni Cusatis, è presente anche un abruzzese. Si tratta del giovane centrocampista Davide Andreassi, classe 2005 nativo de L’Aquila. Ex Folgore Delfino Curi Pescara e Notaresco, Andreassi è stato acquistato in estate dall’Alcione Milano dopo essersi distinto nell’ultimo campionato di Serie D. Nelle prime sei partite gli orange hanno conquistato nove punti, frutto di due vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta contro l’Union Brescia nell’ultima giornata.
Un filo sempre più solido quello che unisce l’Abruzzo a Milano e che trova nell’Alcione un originale punto d’incontro tra sport, imprenditoria e territorio. Dalla presenza di Banca del Fucino alla partecipazione di Umberto Petricca, fino alla giovane promessa Davide Andreassi, il nome dell’Abruzzo viaggia oggi sulle maglie orange e dentro un progetto ambizioso che guarda al futuro. E chissà che, in questo percorso, una parte di crescita non possa parlare sempre più abruzzese.


