Il Pescara cade ancora: lo Spezia vince e blinda la vetta

Il Pescara continua a farsi male con le proprie mani. I biancazzurri tengono testa per larghi tratti alla capolista Spezia, salvo sciogliersi nei momenti topici. I liguri passano all’ “Adriatico” per 2-1, ringraziano e blindano la vetta, inaugurando nel migliore dei modi il trittico di partite con Reggiana, Gubbio e Ravenna.

Primo tempo che fatica a decollare. Le squadre si studiano disposte a specchio, con Valzania che senza palla marca a uomo Capomaggio, facendo così arretrare Ferraris sulla linea dei mediani. La prima occasione è di marca spezzina. Al 19′ punizione dalla sinistra, sponda di Cazzadori per Mazzocchi, che schiaccia di testa chiamando Saio alla respinta. La formazione Turati continua a creare e al 22′ sfiora ancora il vantaggio. Cardinali scappa via sulla sinistra e mette in mezzo con l’esterno: Sapola appostato sul secondo palo non riesce a spingere in rete. Il Pescara però risponde un minuto più tardi. Vitali imbuca per Ferraris, stoppato proprio da Sapola in scivolata. Sul pallone vagante si avventa nuovamente Vitali, che a porta sguarnita calcia alto. Biancazzurri che squillano ancora al 33′. Parigi insacca dopo il cross di D’Ausilio dalla sinistra: l’attaccante viene però pescato in offside.

Il Pescara però sbanda appena diciassette secondi dopo il fischio d’inizio del secondo tempo. Sardo si avventura in un dribbling di troppo e innesca la ripartenza sulla sinistra, traversone di Capolupo che trova l’inserimento aereo e vincente di Bright. Passano dieci minuti e il Pescara trova il pari. D’Ausilio sfonda sulla fascia e mette in mezzo sul secondo palo, Parigi in spaccata batte Micai. Il Delfino prova a far leva sul gol e il momento di entusiasmo, ma a rendersi pericoloso è ancora lo Spezia. Al 72′ Durmush crossa sul secondo palo, Vitali si dimentica di Cardinali che chiama Saio alla risposta miracolosa. È però il preludio al gol del raddoppio, che arriva al 77′. Pellacani esce in modo avventato al limite dell’area su Jimenez che serve Zilli. Capellini concede lo spazio per girarsi all’attaccante, che si gira e batte l’estremo biancazzurro con una conclusione potente sotto la traversa. La reazione biancazzurra avviene quattro minuti dopo. Donati riceve dalle retrovie, entra in area ma calcia alto. All’89’ ci prova anche Meazzi, che di testa prova a battere Micai sugli sviluppi di un corner.

Pescara che non riesce a pungere nemmeno nei quattro di recupero. Al triplice fischio lo Spezia festeggia, il Delfino recrimina. I bianconeri centrano la sesta vittoria consecutiva del campionato, il Pescara dopo il successo di Vado scende a picco sulle montagne russe. Il distacco dal primo posto sale ora a undici punti: nel prossimo turno sarà vietato sbagliare nella trasferta di Livorno.

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