A Potenza tutti pazzi per Ivan Tisci: lucani miglior attacco di Serie C. Rimpianto per il Pineto?

“Potenzaland”: nuovo parco divertimenti del girone C di Serie C, diretto da una vecchia conoscenza del calcio abruzzese. Proprio quel “capitano”, epiteto utilizzato anche nel suo nickname di Instagram, che al termine della scorsa stagione tutti si aspettavano di vedere sulla panchina del Pescara. Ivan Tisci si è preso anche Potenza. L’ex allenatore del Pineto, condotto per ben due volte ai playoff, è artefice finora di un inizio di campionato entusiasmante alla guida dei potentini. Primo posto in co-abitazione del Bari, sedici punti, una sola sconfitta e il miglior attacco dell’intera Serie C con diciassette gol.

La squadra detentrice della Coppa Italia di Serie C in estate ha optato per il tecnico ligure (ma abruzzese di adozione) dopo la separazione con mister De Giorgio, sondato anche dal Pescara per la panchina. Una scelta che momentaneamente sta ripagando a pieno la dirigenza rossoblu. Con il suo 4-3-3 offensivo, verticale, flessibile e intenso, Tisci sta battagliando di sciabola contro tutte le corazzate del girone C. Addirittura tre poker a firmare le tre vittorie contro Casarano, Cavese e Barletta, ed un solo pari a reti bianche contro il Bari. Circa un mese fa, nel post partita della prima giornata, l’allenatore del Potenza aveva dichiarato: “Vogliamo essere protagonisti”.

Ruolo che nella commedia della stagione 26/27 sta riuscendo alla perfezione ai lucani. Tanto Abruzzo per altro presente nella compagine rossoblu. A partire da Antonino De Marco, vincitore dei playoff di Serie C con la maglia del Pescara nella stagione 24/25 e autore già di due reti, passando per Cornelius Staver e Davide Giannini, frutto del settore giovanile del Delfino. Giannini che proprio con Tisci ha condiviso l’esperienza formativa di Pineto. Il club teramano ha annunciato lo scorso 22 maggio la separazione con l’allenatore classe ’74, autore di due piazzamenti playoff e cento punti alla guida del Pineto.

Un addio con tanta stima reciproca e riconoscenza, dettato dall’ambizione di Tisci e da un leggero velo di insoddisfazione dichiarato dal DS Di Giuseppe per non avere migliorato la posizione finale in classifica. Il Pineto virerà poi su Barilari e ora su Bruno. Ma vedendo il lavoro di Tisci oltre regione, c’è un minimo di rimpianto da parte del Pineto oppure la separazione sarebbe avvenuta a prescindere? Intanto il Potenza potrebbe architettare il grande salto.

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