Il 6-3 di Forlì ha molti responsabili e sarebbe troppo semplice individuarne uno solo. Il Pescara ha perso equilibrio, attenzione e distanze, ha giocato gran parte della partita in inferiorità numerica e, dopo essere riuscito incredibilmente a recuperare dal 3-1 al 3-3, è nuovamente crollato nel finale.
Dentro una serata collettivamente disastrosa, però, c’è una questione che il mercato non può più rimandare: quella del portiere.
Ivan Saio a Forlì ha disputato una partita insufficiente. Non per il numero dei gol incassati, dato che da solo dice poco sulla prestazione di un estremo difensore, ma per il peso di alcuni suoi interventi nell’economia della gara.
Il primo episodio arriva sul 2-1 di Petrelli. Il Pescara aveva appena subito il pareggio dopo essere passato in vantaggio con Meazzi e proprio in quel momento avrebbe avuto bisogno di ritrovare ordine. Accade il contrario: Saio commette un errore grave e permette all’attaccante del Forlì di completare il sorpasso.
Non sarà l’unica incertezza della sua serata. Anche sull’ultima rete, quella che porta il risultato sul definitivo 6-3, il portiere biancazzurro non riesce a trattenere la prima conclusione e Petrelli può approfittarne per completare la propria tripletta.
Due episodi molto pesanti. Ma il problema, per SportAbruzzo, non nasce sabato sera.
Il dubbio viene dalla scorsa stagione
Saio era arrivato alla passata stagione come alternativa a Sebastiano Desplanches. Quando il titolare si è gravemente infortunato durante il campionato di Serie B, il Pescara ha dovuto ridisegnare improvvisamente le proprie gerarchie.
Saio ha avuto spazio e ha disputato anche buone partite. La società, tuttavia, decise comunque di tornare sul mercato, ingaggiando lo svincolato Magnus Brøndbo, giovane portiere norvegese formatosi nel Bodø/Glimt.
Brøndbo arrivò per colmare il vuoto lasciato da Desplanches, ma la porta rimase inizialmente nelle mani di Saio. Una scelta comprensibile anche alla luce delle prestazioni offerte in quel momento dal classe 2002.
A distanza di mesi, tuttavia, il giudizio deve riguardare un periodo più ampio.
Saio, a nostro avviso, non ha mai definitivamente convinto nel ruolo di portiere titolare del Pescara.
Questo non significa negare le sue buone prestazioni, né attribuirgli responsabilità che non ha. Significa semplicemente distinguere tra un portiere che può far parte della rosa e un portiere sul quale costruire senza dubbi le gerarchie di una squadra che dichiara ambizioni importanti.
Sono due valutazioni differenti.
Il mercato deve dare a Buscè un’altra soluzione
Il Pescara non ha bisogno di acquistare un portiere per punire Saio dopo una brutta partita. Sarebbe un modo superficiale di ragionare.
Deve acquistarlo perché la concorrenza nel ruolo, oggi, appare necessaria.
Serve un estremo difensore che possa arrivare a Pescara senza gerarchie prestabilite e giocarsi realmente il posto. Se Saio sarà più bravo, continuerà a difendere la porta biancazzurra. Se il nuovo arrivato offrirà maggiori garanzie, dovrà giocare lui.
È esattamente questa possibilità di scelta che oggi deve essere consegnata ad Antonio Buscè.
La necessità, peraltro, non sembra essere emersa improvvisamente dopo i sei gol di Forlì. Già durante il mercato estivo il Pescara aveva valutato la possibilità di inserire un altro profilo tra i pali. Quanto accaduto al “Morgagni” rende quella riflessione ancora più attuale.
Il mercato sta entrando nelle sue battute conclusive e il Pescara ha ancora necessità evidenti in organico. La partita di Forlì ne ha mostrate diverse e sarebbe sbagliato pensare che l’arrivo di un portiere possa risolvere problemi che riguardano anche altri reparti.
Ma quella casella va riaperta.
Saio può restare una risorsa del Pescara. Non può, invece, essere considerato intoccabile.
Dopo quanto visto nella parte finale della scorsa stagione e, soprattutto, dopo le incertezze riemerse a Forlì, affidargli la porta senza affiancargli una vera alternativa rappresenterebbe una scommessa.
Per una squadra che vuole disputare un campionato di vertice, è una scommessa che oggi non appare necessaria.
Fonte foto: Pescara Calcio. Credits: Massimo Mucciante.
