Venerdì dieci luglio. Nel caldo torrido estivo e nella pausa dal calcio giocato, è scaduto alle dodici di quest’oggi la possibilità di deposito della domanda di iscrizione e fideiussione per il campionato di Serie D. Per il Sora è sceso il sipario: i laziali non prenderanno parte al prossimo campionato interregionale al pari del Valmontone. Il Lazio perde quindi due compagini e si dovrà inevitabilmente ridisegnare la mappa dei nove gironi.
Il Sora nell’ultima stagione era inserita nel girone F, assieme alle conterranee Ostiamare e UniPomezia, le cinque abruzzesi, la molisana Termoli, le sette marchigiane e con Sammaurese e San Marino a chiudere il cerchio. Conformazione che nel campionato 26/27 sarà tutta da rivisitare. L’Ostiamare ha salutato per i professionisti, Sammaurese, Castelfidardo, Chieti (in attesa del ricorso al Collegio di Garanzia del CONI) e San Marino sono tornate nei campionati regionali a seguito della retrocessione. Il girone F accoglierà le neopromosse Santegidiese, Lanciano, Venafro e K Sport Montecchio Gallo.
Per completare il quadro, potrebbero essere valutate due opzioni. La prima, più quotata, riguarda l’inserimento di una compagine umbra. Tra tutte il club più vicino geograficamente tra le cinque squadre a prendere parte al prossimo campionato di Serie D sarebbe la nuova Ternana. Rinata dall’acquisizione del titolo dell’Orvietana dopo la liquidazione giudiziale, le fere puntano subito il ritorno tra i professionisti. Tra le altre umbre ci sarebbero Pietralunghese (che avrebbe già richiesto di partecipare al girone F), Angelana, Foligno e Trestina, con quest’ultime due che hanno già affrontato le abruzzesi nel girone G della Serie D 16/17. Non è da ignorare però l’ipotesi di un girone formato da abruzzesi (6), marchigiane (7) e umbre (5). Le due molisane verrebbero distribuite così tra i gironi G (laziale-sardo-campano) e H (campano-lucano-pugliese).
Altra soluzione, ma meno plausibile, sarebbe quella di inserire una compagine della Puglia settentrionale. Tra le principali indiziate si valuterebbero Manfredonia e Fidelis Andria. Difficile però prevederlo con certezza. Al semaforo verde mancano circa due mesi, ma la mole di lavoro dietro le quinte è già abbastanza. Ulteriori dubbi verranno sfatati con le verifiche da parte della Co.Vi.So.D. delle domande di iscrizione.


