Pescara, Sebastiani sulla possibile cessione: “Ci sono situazioni aperte. Azionariato? Appoggerei la cosa”

Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, ha parlato oggi durante la presentazione di mister Antonio Buscè della possibile cessione del club.

Il dirigente è stato molto chiaro ed spiegato quanto di seguito: “Avevo già detto a fine campionato la mia intenzione, che rimane uguale. A differenza di qualcun altro, non è che mi devono cacciare, me ne andrei domani mattina. Serve gente disponibile ad entrare e gente seria disponibile ad accollarsi una società di calcio. Secondo punto: ci sono delle situazioni aperte? Sì, ci sono e sono anche abbastanza serie, le sto portando avanti con grande tranquillità e senza nessun problema, soprattutto senza fretta: normalmente quando si mette fretta a qualcuno c’è da nascondere qualcosa, ringraziando Iddio noi noi dobbiamo nascondere nulla“. Ancora: “Negli ultimi giorni ho ascoltato, da parte di qualcuno, sapete che vivo a Pescara e scendo in città tutti i giorni. Io questa depressione non la percepisco. A prescindere da questa cosa qui, quello che mi è piaciuto di ascoltare è che pare ci sia un movimento che sta cercando di mettere insieme tifosi, appassionati e quelli che amano il Pescara per una specie di azionariato popolare. Io sarei felicissimo: sarebbe l’unica cosa che mi potrebbe portare a dare la società a gente che le vuole più bene di quanto gliene ne voglio io. Quando ho detto: “Guardate L’Aquila”, qualcuno mi ha preso a parolacce. L’Aquila è una società che si regge in quella maniera, non ho mai sentito un “vaffa” a qualcuno. Appoggerei la cosa alla grandissima”.

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