Agenti sportivi abusivi: il fenomeno che mette a rischio atleti e società

L’allarme è stato rilanciato nelle scorse ore dalla Italian Association of Football Agents (IAFA) e dalla AIACS (Associazione Italiana Agenti di calciatori e società), che congiuntamente hanno richiamato l’attenzione (trovate il comunicato QUI) su un fenomeno tutt’altro che marginale: quello degli agenti sportivi abusivi. Un tema spesso sottovalutato, soprattutto nel calcio dilettantistico, dove capita ancora di imbattersi in persone che trattano trasferimenti, negoziano contratti o si presentano come procuratori senza possedere i requisiti previsti dalla normativa vigente.

Chi può fare realmente l’agente sportivo nel calcio?

L’agente sportivo nel calcio non è una figura improvvisata. Si tratta di una professione regolamentata ex lege, per la quale è necessario:

  • possedere requisiti stringenti;
  • superare un esame di abilitazione al CONI, composto da una prova scritta e poi da una orale, in diritto privato, diritto sportivo e diritto amministrativo;
  • superare il successivo esame di abilitazione in FIGC;
  • iscriversi al Registro Nazionale degli Agenti Sportivi;
  • iscriversi al Registro Federale degli Agenti Sportivi in FIGC;
  • per i trasferimenti esteri, iscriversi presso il relativo registro agenti sportivi FIFA (ma attenzione: chi è in possesso solo dell’abilitazione FIFA, non può operare per trasferimenti Italia su Italia: per quelli vi è l’obbligo dell’iscrizione CONI-FIGC);
  • rispettare obblighi formativi, assicurativi e disciplinari previsti dalla normativa.

Essere semplicemente un ex calciatore, un dirigente, un osservatore o un conoscente di una società non autorizza a svolgere l’attività di agente sportivo.

Come riconoscere un agente regolarmente abilitato

Per evitare spiacevoli sorprese, atleti e famiglie dovrebbero effettuare alcune semplici verifiche:

  • chiedere il numero di iscrizione al Registro;
  • verificare che risulti effettivamente iscritto negli elenchi ufficiali;
  • diffidare da chi evita di formalizzare gli incarichi o promette operazioni “informali”.

Un agente regolarmente abilitato non ha alcun problema a dimostrare la propria iscrizione.

Chi è invece un abusivo?

Può esserlo chi:

  • negozia contratti per conto di un atleta senza essere iscritto;
  • tratta trasferimenti o rinnovi come se fosse un agente;
  • percepisce compensi per attività riservate agli agenti sportivi;
  • si presenta come procuratore pur non essendo abilitato.

Non basta cambiare definizione (“consulente”, “amico”, “intermediario”) se, nella sostanza, si svolge un’attività riservata.

I rischi per chi esercita abusivamente, per società e atleti

Chi opera senza i requisiti richiesti può esporsi a conseguenze rilevanti sotto il profilo sportivo e soprattutto penale: si ipotizza infatti il reato previsto dall’art. 348 c.p., “esercizio abusivo di una professione”, punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con la multa da 10.000 a 50.000 euro.

Problemi seri sono possibili anche per società ed atleti. Affidarsi ad un soggetto non abilitato può significare:

  • assistenza priva delle garanzie previste dalla legge;
  • possibili contestazioni sulla validità dei rapporti professionali;
  • mancanza delle tutele disciplinari previste nei confronti degli agenti iscritti;
  • conseguenze nell’ambito dei regolamenti sportivi e ipotesi di correità.

Per questo motivo è nell’interesse di tutti – atleta, famiglia e club – verificare sempre chi si ha davanti.

Il calcio dilettantistico non è una “zona franca”

Uno degli errori più diffusi è pensare che nei dilettanti le regole siano meno rigorose. Non è così. La disciplina dell’agente sportivo trova applicazione in tutte le categorie, e la crescente professionalizzazione del settore (soprattutto con le previsioni della riforma dello sport) rende sempre più importante affidarsi a professionisti qualificati.

Box informativo

Come verificare se chi si ha davanti è un agente sportivo:

  • Ha superato gli esami di abilitazione (due al CONI, uno scritto ed un orale, e lo scritto in FIGC per il calcio).
  • È iscritto al Registro Nazionale degli Agenti Sportivi.
  • È iscritto alla FIGC per operare nel calcio.
  • È in grado di dimostrare immediatamente la propria iscrizione con il relativo numero e/o certificato.

Fate estrema attenzione, insomma: l”improvvisazione può costare una carriera.

a cura di Roberto Marchione, direttore responsabile.

Credits foto: figc.it

adv

spot_imgspot_img

ALTRI ARTICOLI

CONDIVIDI L'ARTICOLO SUI SOCIAL