Santegidiese: il sogno è realtà. La compagine vibratiana festeggia il ritorno in Serie D dopo quindici anni di assenza, battendo il Grassina nella finale di ritorno dei playoff nazionali. Una prova di cuore e orgoglio per riscattare quella opaca della gara in Toscana ha permesso all’undici di Roberto Cappellacci di aggiungersi al club delle abruzzesi nel calcio nazionale. Nel post gara la tensione ha lasciato posto alla grande festa, protratta sino a tarda notte per le strade della città. Ai microfoni di SuperJ invece un commosso Giuseppe Di Antonio, tuttofare della Santegidiese, ha analizzato la tortuosa ma gratificante stagione.
“Questa vittoria è il frutto di tanti sacrifici che abbiamo fatto in questi due anni che abbiamo ripreso la squadra, non solo nostri, ma di tutta questa gente che vedi, meravigliosa, veramente. Oggi è stato uno spettacolo nello spettacolo. Per descrivere questi mesi, questi giorni non ci sono parole, ci sono solo il frutto di tante ore passate al campo. Veramente io personalmente non sono mancato un giorno, ma come tanti altri dirigenti“.
Di Antonio dedica la vittoria al fratello Mimmo, ex dirigente della Santegidiese, svelando anche un aneddoto del pre partita: “Questa vittoria la vorrei dedicare a mio fratello Mimmo Di Antonio, che è stato tanti anni con la Santegidiese e ha vinto pure lui esattamente 20 anni fa, 2005-2006 abbiamo vinto il campionato con Roberto Cappellacci alla guida. Non so se è una coincidenza, ma io penso che lui da lassù ci abbia guidati. Io stamattina non mi vergogno di dirlo, sono andato a trovarlo e gli ho detto “Pensaci tu”. Sicuramente ci ha pensato lui, perché io non ho avuto mai dubbi su questa vittoria, mai“.
Un traguardo mai in dubbio per il dirigente giallorosso, che già da inizio stagione aveva palesato di come la Santegidiese mirasse al doppio salto di categoria: “Dalla prima intervista ho detto che questa doveva essere un’annata senza condizionale, ma solo con l’imperativo di vincere il campionato in tutti i modi, come è stato l’anno scorso. Ci siamo arrivati attraverso i play-off. Penso che nulla non era scontato e bisogna dare merito agli addetti, allo staff e a tutti noi che siamo stati intorno a loro. Abbiamo subito tutto, ma abbiamo dato anche tanto”.
Dedica finale che va ai tifosi, giunti in massa al “Fadini” per sostenere la propria squadra e che hanno regalato un vero e proprio spettacolo sugli spalti per tutta la stagione. Tra i ringraziamenti anche parole di riconoscenza verso il patron Fanini: “Vorrei dedicare la vittoria anche ai tifosi nostri che sono meravigliosi veramente. Al nostro presidente Vincenzo Fanini che fino ad oggi si è messo a disposizione della squadra, dei tifosi, non ha fatto mancare nulla. Questi sogni non sempre si avverano. Oggi si è avverato e mi auguro che possa durare più lungo possibile”.


