Una Santegidiese in versione diesel esce sconfitta dal ring del “Pazzagli” di Ponte A Niccheri nel primo round della finalissima playoff. Ad avere la meglio sono infatti i toscani, più cinici e determinati nel corso dei 90′ e che confermano tutte le voci della vigilia. I vibratiani non approcciano nel migliore dei modi la gara, rendendosi poco pericolosi e apparendo per larghi tratti lontani dalla squadra vincente sulla SPAL. Quanto allo schieramento tattico, mister Cappellacci conferma per 10/11 la formazione di domenica scorsa, schierando i suoi con una sorta di 3-4-3. Con Massetti esterno di centrocampo, il ruolo di incursore in avanti al fianco di Dal Cason e Idoyaga è affidato al rientrante Coulibaly.
Il Grassina al 10′ scocca subito la prima freccia. Dini, che si dimostrerà una continua spina nel fianco, sgasa sulla sinistra e serve Frezza. Il numero nove approfitta di una sbavatura di Pastore e Scognamiglio, si gira in un fazzoletto e batte Iovino sul secondo palo. La Santegidiese prova quindi a riorganizzare subito le idee. Al 19′ primo squillo dei giallorossi. Errore in uscita dei toscani e pallone arpionato da Dal Cason, che da dentro l’area sbatte su Di Cicco da due passi. La partita si assesta poi su ritmi bassi, con il pallino del gioco nelle mani dei rossoverdi. A fare la differenza è Lorenzo Simoni, fantasista dei toscani e vero e proprio regista a tutto campo. Il numero dieci crea qualche grattacapo alla retroguardia giallorossa nei minuti finali di frazione.
Un suo corner manda in difficoltà Iovino in uscita; sulla respinta Dini spedisce alto in contro balzo a porta praticamente sguarnita. Successivamente, sterza sul destro e conclude dalla distanza, obbligando l’estremo difensore ospite alla deviazione in corner. Nella ripresa il copione non cambia. Al 53′ però arriva il raddoppio del Grassina. Dini se ne va nuovamente sulla destra e crossa al centro, dove trova Borghesi tutto solo sul secondo palo. Deviazione di quel tanto che basta per il classe 2001, che gela i 250 sostenitori vibratiani. La risposta della Santegidiese è tutta in una conclusione larga di Idoyaga. Cappellacci prova a raddrizzarla con i cambi inserendo D’Egidio e Arboleda.
L’episodio che riapre però la contesa arriva nel secondo dei quattro minuti di recupero: Gadaleta entra in area e viene steso dal diretto marcatore. Il direttore di gara assegna calcio di rigore, che Dal Cason trasforma imparabilmente tenendo vive le speranze Serie D per la Santegidiese. Da lunedì i giallorossi dovranno resettare la brutta prestazione e risintonizzarsi sui giusti canali in vista dei 90′ di ritorno: il sogno promozione deve essere mantenuto vivo ad ogni costo.


