Angizia Luco, una targa sui gradoni dello stadio per Flaviano Croce: “Quiss è gliè post mi”

Ci sono legami che il tempo non può cancellare e storie che restano impresse per sempre tra le gradinate di uno stadio e nel cuore di una comunità. È il caso di Flaviano Croce, storica figura dell’Angizia Luco 1925, scomparso lo scorso 6 gennaio all’età di 50 anni, al quale amici e tifosi hanno voluto dedicare un omaggio tanto semplice quanto carico di significato.

Sui gradoni dello stadio comunale di Luco dei Marsi, luogo che ha frequentato e amato per tutta la vita, è stata infatti installata una targa commemorativa che ne custodirà per sempre il ricordo. Una dedica breve ma intensa: “Quiss è gliè post mi”. Poche parole, in dialetto, che raccontano più di qualsiasi discorso e sanciscono simbolicamente un posto che resterà per sempre suo, accanto agli amici e ai compagni di una vita.

Flaviano Croce non è stato soltanto un dirigente dell’Angizia Luco. Per la società biancazzurra ha rappresentato un simbolo di appartenenza, una figura competente e appassionata, ma soprattutto un tifoso autentico, capace di vivere ogni momento della squadra con trasporto e dedizione. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo non solo all’interno della società, ma anche nell’intera comunità luchese, che in lui riconosceva un punto di riferimento umano e sportivo.

Attraverso una nota ufficiale firmata da Daniele Di Giampietro, il club ha espresso tutta la propria commozione e la gratitudine verso la tifoseria per l’iniziativa:

“Tra i gradoni del nostro stadio batte un cuore che non smetterà mai di fare rumore. I nostri tifosi hanno voluto rendere omaggio a un grande uomo, un dirigente eccezionale ma, prima di tutto, uno dei più grandi tifosi che la nostra squadra abbia mai avuto. Parliamo del nostro caro fratello biancazzurro Flaviano, che lo scorso gennaio ci ha lasciato un vuoto immenso”.

La targa, fissata sul cemento dello stadio, rappresenta molto più di un semplice ricordo. È il simbolo tangibile di una presenza che continua a vivere tra quelle gradinate, in quel luogo che per anni è stato la sua seconda casa.

“Quella targa, impressa per sempre sul cemento della nostra casa – prosegue il messaggio della società – racconta perfettamente chi sei stato per tutta la comunità di Luco: un faro sempre presente, custode fiero di quel posto che sarà per sempre e soltanto tuo”.

Parole che testimoniano l’affetto e la riconoscenza di un’intera comunità nei confronti di un uomo che ha dedicato tempo, passione e amore ai colori biancazzurri. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche ai tifosi, autori di un gesto che va oltre il semplice ricordo:

“Un brivido e un ringraziamento infinito vanno ai nostri tifosi per questo gesto meraviglioso, specchio di un legame che va oltre il tempo. Non ti dimenticheremo mai amico. Continua a guidarci e a fare il tifo per noi, custode biancazzurro, anche da lassù”.

Un posto tra i gradoni del Comunale, ma soprattutto un posto nel cuore dell’Angizia Luco. Quello di Flaviano Croce è un ricordo destinato a rimanere vivo, partita dopo partita, stagione dopo stagione.

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