In vista dello spareggio valido per l’approdo in Eccellenza tra Rosetana e Montesilvano è intervenuto ai nostri microfoni Giacomo Pietropaolo, allenatore dei gialloblu a partire dalla finale playoff del girone B.
Il neo-tecnico della compagine pescarese ha sottolineato l’importanza della partita per la causa comune chiamata Eccellenza: “Più che un’occasione importante, vedo questa opportunità come la possibilità di aiutare la società in un momento in cui è stata fatta una scelta forte. Nel calcio credo sia la prima volta che succeda una cosa simile, di conseguenza avverto un forte senso di responsabilità verso un club che, oltre alla prima squadra, vanta un settore giovanile molto importante. Credo sia stato giusto dare continuità a un percorso che vede coinvolte tante persone; d’altronde, la prima squadra è solo la punta dell’iceberg di una società che sta lavorando davvero bene. Quindi, nonostante i miei tanti anni di calcio a buon livello, prevale il senso di responsabilità rispetto alla percezione di un’occasione personale“.
Per Pietropaolo non si tratterebbe però di una prima volta, il tecnico vinse il campionato di Promozione con la Delfino FP come viceallenatore nella stagione 2017/2018: “Credo che l’esperienza e la sensazione vissuta vincendo il campionato di Promozione siano importanti per trasmettere alla squadra la giusta tranquillità e serenità con cui affrontare le partite, senza mai perdere di vista la determinazione e il senso di responsabilità. Ho trovato un gruppo di ragazzi fantastici. Negli anni ho avuto la fortuna di allenarne molti, quindi li conoscevo già sia dentro sia fuori dal campo: questo ha sicuramente aiutato sia me che loro. La priorità assoluta è stata portare un clima di serenità, perché parliamo di partite cruciali in cui la posta in palio è altissima e l’aspetto mentale diventa determinante. L’unica vera difficoltà nel prendere in mano una squadra direttamente ai play-off è il fattore tempo. Però, come ti dicevo, quasi tutti i ragazzi conoscevano già i miei modi di fare e le mie relazioni. Ci siamo concentrati esclusivamente sul consolidare il loro percorso: la squadra ha disputato un campionato di altissimo livello, restando in testa insieme al San Giovanni Teatino fino alla penultima giornata. È un gruppo che ha grandissimi valori, sia umani sia tecnici; la difficoltà è stata solo temporale, non gestionale, perché parliamo di ragazzi eccezionali con una forte identità“.
Sul periodo di pausa che ha affrontato la formazione teramana, Pietropaolo è stato schietto: “La Rosetana viene da tre settimane di fermo, è vero, ma resta una squadra estremamente forte per struttura, organizzazione e individualità. Hanno fatto un campionato di vertice, per il quale erano stati costruiti, trovando però sulla propria strada l’Avezzano. Nel girone A il campionato è stato probabilmente meno equilibrato rispetto al girone B, e questo rende merito alla forza di entrambe le compagini. Noi siamo ben consapevoli di affrontare un avversario di altissimo livello che, per certi versi e per il percorso fatto in termini di punti e risultati, potrebbe anche essere considerato favorito rispetto a noi. Da parte nostra, negli ultimi venti giorni abbiamo fatto un percorso ottimo, lavorando sulla concentrazione, sulla determinazione e con il giusto sorriso: ritengo fondamentale mantenere un clima di lavoro stimolante quando la tensione è alta. Ho avuto la fortuna di collaborare con ragazzi che hanno espresso in campo un grandissimo senso di responsabilità“.
Il tecnico si esprime poi sulla partita, dando una propria chiave di lettura: “La partita sarà difficilissima. Il caldo inciderà tantissimo e i ritmi, a tratti, potrebbero non essere elevatissimi. Il discorso delle tre settimane di sosta, secondo me, lascia il tempo che trova: incontreremo una Rosetana determinata e con una grande voglia di andare in Eccellenza, la stessa identica voglia che abbiamo noi. In una sfida del genere saranno i dettagli a fare la differenza. Noi ci siamo preparati nel migliore dei modi e faremo sicuramente del nostro meglio; alla fine, la squadra più brava a cogliere gli attimi giusti conquisterà l’Eccellenza“.







