Verso Pescara-Spezia, Gorgone schietto: “Massacro a Insigne e esaltazione Russo… un po’ troppo”

Giorgio Gorgone, tecnico del Pescara, ha preso parola in conferenza stampa pre-gara. Domani, infatti, ci sarà il match che chiuderà la stagione biancazzurra contro lo Spezia, almeno per la regular season. Servirà un successo per sperare ancora nei playout, con un occhio subito anche al risultato di Bari (e non solo, visto che anche una tra Entella, Empoli e Sudtirol non dovrà vincere per la disputa eventuale del playout).

Ecco le parole del tecnico sulla settimana appena passata: “Settimana molto pesante con grande delusine, tanta rabbia per quello che è successo in pochissimi minuti: non è stato facile. Venti giorni fa abbiamo assaporato un qualcosa di impensabile, ritrovarci dopo Padova in questo modo è stata una mazzata incredibile. Domani c’è una partita però importante, ci sposta pensare che dalle altre parti sia tutto semplice, se Catanzaro-Bari fosse contata a livello di punti avremmo avuto più fiducia ma nessuno mette in dubbio che il Catanzaro debba fare una passeggiata. Il peccato è che non siamo noi responsabili di quello che sarà. La delusione, rabbia, nasce da questo. La squadra si è allenata ma è stato complicato anche per loro: tutti abbiamo visto sfumare una situazione che abbiamo rincorso per tanto tempo in qualche minuto. Siamo passati dalla possibilità della salvezza diretta, avessimo segnato quel gol, ad avere poche possibilità perché non dipende solo da noi addirittura per fare i playout“.

Sul rigore non calciato da Insigne e poi sbagliato da Russo: “A mente fredda, oggi se uno mi chiedesse: Scegli Russo per calciare quel rigore?”… direi di no. Ma non è stato scelto Russo. Oltre a Insigne e Di Nardo c’erano altri rigoristi potenziali rigoristi che calciano i rigori. Quella situazione è stata improvvisa perché Insigne aveva un problema al ginocchio. Non ha calciato Insigne. C’è stato un dialogo tra di loro su chi calciare ed alla fine la scelta è ricaduta su Flavio Russo… ci tengo a chiarire una cosa: se avessi visto incertezza o dubbi sarei certamente intervenuto. Avrei deciso chi poteva calciare i rigori tra i potenziali rigoristi. Visto che questa incertezza non l’ha vista nessuno e c’è stato un tacito accordo e consenso per far calciare Russo. Non è che calciava Saio. Per onestà vi dico: avrei scelto di far calciare Russo? No, ma se Russo si è trovato tranquillamente a calciare il calcio di rigore vuol dire che qualcun altro avrà reputato di sentirsi più sicuro a farlo calciare a lui. Io mi prendo le responsabilità quando me le devo prendere, in questo caso sarei dovuto intervenire e far cambiare il rigorista? E’ un aspetto tecnico al 50% e mi sto anche allargando e per il resto emotivo. Accetto il punto di vista diverso dal mio, dire che era tutto a casaccio no perché c’erano i rigoristi e ci sono sempre stati“.

Gorgone ha poi indicato che, a suo avviso, il comportamento di Flavio Russo non è stato in ogni caso dei migliori: Io avrei aspettato a prendere quella palla. Sono 22 anni, sono 22 anni sempre. Io avrei aspettato. Poi tanto di cappello, però oneri e onori: adesso è diventato un massacro per Lorenzo Insigne ed una esaltazione di Flavio Russo. Se dobbiamo essere proprio corretti, un po’ troppo. Accetto anche la contestazione ma vi ho spiegato cosa è avvenuto”.

Sul post social di Insigne che ha fatto molto discutere dopo la gara: “Con Lorenzo ho parlato di quell’aspetto, per me ha sbagliato. Ha sbagliato perché io non ho detto nulla di strano. Ha letto però le mie dichiarazioni rivolte solo a lui, ha reagito d’istinto“.

Sull’umore della squadra: “Sono disposto ed accetto critiche ed analisi diverse rispetto a quelle che ho fatto io. Non c’è nessuna situazione di gruppo sfaldato, quando c’è amarezza c’è qualche spiffero, fa parte del gioco. C’è qualcuno che potrebbe dire qualcosa di diverso al di fuori. Io rispondo di quello che so. Se poi ci sono considerazioni extra spogliatoio, individuali, io non posso saperle o immaginarle“.

Sulla partita contro lo Spezia:Sarà una partita surreale. Ho letto che ci sarà il supporto della gente fino al fischio finale, si affronteranno due squadre che hanno un solo risultato e questo risultato potrebbe non bastare per l’obiettivo. Sarà una partita complicata. Io spero che i miei ragazzi possano mettere domani tutto quello che è rimasto qua. Poi, se il Dio del calcio riuscisse a premiare ogni tanto un percorso… sarebbe giusto ed opportuno, e saremmo tutti molto felici. Ma noi dobbiamo pensare solo a noi stessi. Sarà una partita molto complicata“.

Lato indisponibili, da valutare Letizia e Cagnano, oltre ad Acampora.

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