Una sfida ardua ma non impossibile. Omar Trovarello, consulente di mercato del Chieti e per l’occasione ospite del TALK SportAbruzzo, ha raccontato delle impressioni avute all’inizio della propria avventura nel Chieti.
“Io sono sono proprio un figlio di Achille, uno che comunque lotta sempre: non mi do mai per vinto in tutte le fasi della vita. Sapevo che era dura però ho detto dobbiamo lottare, dobbiamo cercare di fare in modo di arrivare all’obiettivo anche se avevamo l’uno per cento delle possibilità dobbiamo cercare di acchiappare quell’uno per cento. Adesso siamo veramente al cinquanta per cento, forse pure più del cinquanta per cento e quindi vuol dire che questa voglia di non mollare mai di lottare sempre fino all’ultimo respiro”.
Teatino DOC e già direttore sportivo dei neroverdi in passato, Trovarello si lascia andare anche ad un atto d’amore verso il Chieti.
“Poi lo dovevo alla mia città alla mia gente. Lo ritenevo possibile poi ci vogliono anche le competenze sono d’accordo ma chiunque altro sarebbe venuto da fuori comunque non accettava o sarebbe venuto a speculare ancora. Io come ho detto in altre sedi non ho fatto accordi economici. Non ho fatto quello che ho fatto l’ho fatto per il Chieti, per per la mia piazza, per la mia città, per la mia gente, per il mio mister che spero che abbia un futuro veramente roseo in futuro nel senso degli anni a venire adesso sta facendo anche il corso di UEFA A, ma sono stra-convinto che lo rivedremo nei campi importanti tra qualche anno”.













