San Giovanni Teatino, Bonati: “Solo bei ricordi di Delfino e Pianella. Qui qualcosa di storico”

È intervenuto ai nostri microfoni Guglielmo Bonati, allenatore del San Giovanni Teatino, per parlare della stagione dei biancoverdi, culminata con la storica promozione in Eccellenza e con la finale della Supercoppa di Promozione a venire.

L’allenatore teatino si è raccontato, condividendo anche pensieri per le sue due ex-squadre, sottolineando che non si tratta di una rivincita personale nei loro confronti: “La mia storia dell’ultimo anno è il normale corso di una persona che fa l’allenatore. Ovvero dipendere dai risultati nella maniera più cruda possibile. Diverso poi è riconsiderarlo alla luce degli undici anni e mezzo vissuti a Pescara in cui ogni anno abbiamo migliorato i nostri risultati e soprattutto non sono stato un semplice allenatore ma un socio, come ha sempre detto il patron. Oppure considerare che a Pianella eravamo vicinissimi ai play out con l’obiettivo condiviso ad inizio anno di giocarci la salvezza in qualsiasi maniera e di accettare serenamente il risultato del campo, vista la competitività relativa del campionato per una piazza come quella. Nessuna rivincita quindi anche perché mi sento quotidianamente con entrambe le realtà perché è importante distinguere il rapporto sportivo da quello personale. Anzi…dispiacere per non aver potuto lottare fino alla fine per una realtà, Pianella, che ho amato da calciatore e cercato di aiutare come allenatore. Per quanto riguarda il Delfino solo ricordi bellissimi e ovviamente a volte malinconici per quanto è stato bello e incredibile“.

Archiviato il passato, per il tecnico è tempo di pensare al presente, e all’approdo in biancoverde arrivato solo pochi mesi fa: “L’arrivo a San Giovanni è stato improvviso. Nessun contatto precedente. Ho trovato un gruppo unito, una squadra dispiaciuta per la sconfitta a Francavilla della domenica precedente ed una società che non si è voluta arrendere al terzo posto. Abbiamo cercato di aiutare in silenzio capitalizzando i punti di forza che c’erano, merito sicuramente di chi ci ha preceduto e mettendoci l’amore verso i calciatori e di conseguenza per la società al fine di provare una rincorsa che sinceramente era difficile per calendario avversari e nuovi equilibri da ricercare. Domenica ci sono stati grandi festeggiamenti perché per il San Giovanni è stata la prima volta, e come si dice giustamente la prima volta non si dimentica mai. Personalmente il primo pensiero è stato per Roberto De Melis perché come dicevo a lui noi allenatori siamo per ruolo uomini soli e per questo siamo rimasti sempre in contatto in questi mesi. Come staff siamo altresì felici per i giocatori oltre ovviamente che per i dirigenti perché abbiamo apprezzato i loro sforzi in un anno lungo e difficile e per come ci hanno accolto“.

Per il tecnico la vittoria ha avuto un peso importante, con delle dediche speciali destinate a coloro che gli sono stati attorno: “La vittoria la dedico a mio figlio che mi segue sempre e mia moglie che mi permette questa grande passione. Allo staff perché oltre ad essere professionisti di altro livello sono persone importanti per la mia vita. E vorrei dedicarla anche a tutti quei giocatori più o meno giovani che nell’ultimo anno mi hanno sostenuto rimanendo in contatto per sollevarmi dal dispiacere di un 2025 che si è voluto riprendere un po’ troppo dei primi 11 anni di calcio “allenato”“.

Per Bonati non è ancora tempo di guardare in avanti, testa all’ultimo impegno stagionale. Per quanto riguarda il futuro si deciderà successivamente: “Adesso c’è la Coppa Mancini di Promozione. Non è tempo ancora di futuro. Né per me né per i giocatori. Sabato abbiamo una partita che, se non preparata bene, ci può far perdere un po’ del sorriso di questi giorni. Non sarà il risultato la cosa più importante:l’obiettivo è di essere quanto più possibile all’altezza. Fatto ciò attenderò una chiamata dal San Giovanni per definire insieme se possiamo essere ancora giusti l’un per l’altro perché per affrontare l’Eccellenza e le difficoltà che ci saranno serviranno coesione unita di intenti visione intenzioni e fatti conseguenti completamente condivisi. E qualunque sarà l’esito sarò felice di aver potuto far parte e contribuire alla crescita e alla storia di questa società. Ringrazio davvero tutti“.

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Spoltore un punto di penalità.