Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, ha parlato ai microfoni di Rete8 dopo il pari contro lo Spezia che è valso la retrocessione in Serie C ai biancazzurri. Ecco le sue impressioni: “Non dipendeva solo da noi, abbiamo approcciatola gara benissimo e siamo andati in vantaggio. C’è stato un boato per un altro vantaggio e poi, dopo, a risultati acquisiti cambia tutto in mezzo al campo. Non è questa la partita… abbiamo lasciato per strada tanti punti nonostante la grande rincorsa che i ragazzi hanno fatto. Purtroppo il calcio è così”.
Sulla pesante contestazione ai suoi danni e contro la squadra: “La contestazione ci sta perché comunque sei retrocesso, secondo me la contestazione va fatta in modo civile perché non può essere che se uno perde una partita la reazione è questa… sennò non faranno più giocare le partite. Di queste cose prenderemo atto nei prossimi giorni eventualmente con qualche altra stangata che prenderemo. Se questa è la loro soluzione… quest’anno ho fatto i complimenti dall’inizio alla fine ai nostri tifosi perché sono stati veramente il dodicesimo uomo in campo. Insieme a noi sono retrocesse due squadre che sono sicuramente più grosse di noi e più importanti di noi dal punto di vista societario… che dobbiamo fare… ci rimbocchiamo le maniche”.
Sebastiani ha spiegato che la cessione della società è ora possibile: “Qui a Pescara per ogni problema… se nevica la colpa è di Sebastiani. Abbiamo un po’ di tempo, magari questo mese di maggio lo lascio per personaggi se volessero venire, in quel caso io mi sposto. Se a fine maggio non dovesse esserci nessuno, lavoreremo per ottemperare agli impegni. In questa ultima settimana non mi sono piaciute molte cose, c’è gente che ci aveva cantato il de profundis due mesi fa, tre mesi fa, una cosa brutta con post dove avevamo giocatori da tre ed eravamo una squadra scarsa, il peggio della Serie B… salvo poi salire sul carro quando andavamo bene“. Ancora: “Se devo venire allo stadio a prendermi le parole dopo 18 anni di sacrifici, ma chi c..o se ne frega, me ne sto tranquillamente a casa“.
Sul mercato: “Per fortuna abbiamo un gruppo di giocatori validi e di valore… dal primo di giugno metterò la bancarella, venderò quelli che posso vendere, pago quello che posso pagare ed io sto di una serenità che la metà basta“.
Su Pasquale Foggia: “Il diesse Foggia resta con me perché secondo me ha fatto un ottimo lavoro, ma ora è prematuro parlare di tutto: può essere che non rimango io“.






