Vi avevamo promesso una lettura giuridica della vicenda Penne-Montorio ieri.
Ora, con la decisione della Corte Sportiva d’Appello, possiamo ritenere chiusa, almeno per i primi due gradi della giustizia sportiva territoriale, la vicenda relativa al playout di Eccellenza, terminato sul campo 2-3 dopo i tempi supplementari in favore dei gialloneri teramani contro i vestini.
Ma cosa è successo, in termini giuridici?
Al centro del contenzioso vi era la questione delle sostituzioni effettuate dal Montorio durante l’extra-time: il Penne aveva infatti sostenuto che la disciplina applicabile consentisse, nei supplementari, una sola sostituzione aggiuntiva rispetto alle cinque previste nei tempi regolamentari, richiamando anche una precisazione del Dipartimento Interregionale LND che faceva riferimento all'”unica sostituzione consentita durante i tempi supplementari”. Il Montorio invece aveva effettuato ben tre sostituzioni nei supplementari, (raggiungendo il totale di sei cambi).
Il Giudice Sportivo in primo grado e la Corte Sportiva d’Appello territoriale poi hanno però respinto il reclamo. Non è stata ancora resa nota la motivazione della Corte Sportiva d’Appello, mentre siamo a conoscenza del ragionamento del Giudice Sportivo: questi ha valorizzato una lettura più ampia della normativa, coordinata con la disciplina generale IFAB sulle sostituzioni residue e con la ratio della disposizione.
La vicenda, all’apparenza di immediata soluzione ma in realtà assolutamente non banale, ha posto una questione tecnico-regolamentare particolarmente delicata sulla quale erano sostenute argomentazioni giuridiche rilevanti da entrambe le parti.
Resta ora da comprendere se la società biancorossa riterrà di proseguire il contenzioso, astrattamente esperibile in un grado ulteriore davanti al Collegio di Garanzia del CONI (organo competente per le impugnazioni di legittimità nell’ambito dell’ordinamento sportivo).
Avv. Giovanni Sidoni





