Dopo la finale con il Teramo è partito ufficialmente il rompete le righe del Notaresco. Stagione impeccabile quella inscenata dai rossoblu, che hanno concluso al quinto posto nella regular season, andando poi fino in fondo negli spareggi di girone. Le domande più lecite avvolgono però ora il futuro dei taurini.
Tra conferme e addii, il Notaresco 26/27 è ancora un’idea astratta visto che il tavolo tecnico non si è ancora riunito per programmare il prossimo campionato. Il primo punto interrogativo è su mister Roberto Vagnoni, tornato nella piazza teramana dopo alcuni anni lontani dai riflettori. Come ribadito nel post partita di Teramo, il tecnico rimarrebbe volentieri alla guida dei notareschini per la continuità del progetto tecnico e il feeling con la dirigenza, intenzionata a proseguire sulla striscia della sostenibilità.
Altra mossa fondamentale sarà quella di confermare il gruppo dei senatori come Infantino, Arrigoni, Boccanera, Quacquarelli e capitan Formiconi. Dubbi più profondi si celano invece dietro il parco under, dal momento in cui la maggior parte dei fuori quota è attualmente in prestito secco da altre squadre. A fine stagione Pistillo farà infatti ritorno al Pineto, Tataranni alla Sambenedettese e Andreassi alla Folgore Delfino Curi Pescara. Il Notaresco desidererebbe trattenere il classe 2005, che potrebbe però avere qualche altra proposta di mercato.
Negli scenari futuri dei taurini rientra anche la questione stadio: nei prossimi mesi partiranno infatti i lavori di adeguamento del “Savini”. Così come dichiarato dal presidente Di Battista, il Comunale di Morro D’Oro potrebbe essere la sede degli allenamenti della prossima stagione, mentre per le partite ufficiali il Notaresco dovrebbe emigrare al “Mario Rodi” di Mosciano.













