Rudy D’Amico, presidente della Turris Pescara, ha parlato ai nostri microfoni dopo il successo di ieri che è valso il salto al suo club in Promozione. Per iniziare, il patron del club ha iniziato raccontando la propria soddisfazione per l’obiettivo raggiunto: “Quando siamo partiti il 5 agosto per la preparazione non eravamo tra le squadre favorite per la vittoria finale del campionato. Altre lo erano e alcune di queste lo avevano addirittura dichiarato anticipatamente. L’esperienza acquisita negli anni mi ha portato a essere sempre più prudente: nel calcio, tutto è possibile. Siamo stati in testa alla classifica per 21 partite su 24, di cui 13 in solitaria. Da gennaio abbiamo avuto infortuni gravi che hanno impedito il proseguimento della stagione a ben cinque atleti; in aggiunta, nelle ultime due partite della stagione, compresa la finalissima, eravamo privi di due squalificati, tra cui il capitano. Chi è subentrato, però, non è stato da meno, anzi ha dato un valore aggiunto. Il merito va innanzitutto a mister Adriano Tiberii “il mago”, come lo chiamano i ragazzi, al preparatore dei portieri Christian Casasante, al nostro fisioterapista Andrea Cantera e al dottor Cervelli: tutti mossi da passione, spirito di appartenenza e senso di vero gruppo. Un ringraziamento voglio rivolgerlo anche al direttore generale e vicepresidente Alessandro Galasso, per l’impegno profuso e per il suo sostegno a 360°, anche nei momenti di difficoltà della squadra mi è stato sempre vicino, sostenendomi. Non posso fare a meno di ringraziare Alfredo Castellano, direttore tecnico, che con il suo prezioso contributo e con la sua esperienza è stato il miglior collante e, perché no, anche l’artefice dei giusti equilibri tra società e staff tecnico”.
Dopo la crescita di mister Del Zotti, oggi impegnato in Serie D con il Chieti alla ricerca di una salvezza che sarebbe un autentico miracolo, D’Amico ha confessato di sentire anche quella di mister Tiberii come un’altra sua “scoperta”: “Con Francesco ho vissuto un anno indimenticabile in Promozione, con me c’era anche Alfredo Castellano. Quell’anno, se il Teramo non fosse stato catapultato in quella categoria, avremmo parlato di promozione in Eccellenza. A Francesco auguro di salvare il Chieti: per quello che sta facendo, nelle difficoltà, secondo me ha già compiuto un miracolo. Per quanto riguarda Adriano Tiberii, quest’anno abbiamo deciso di dargli fiducia ed affidargli la squadra. Dopo una stagione in cui non conoscevo affatto la categoria, ho capito che serve innanzitutto sostenibilità economica perché non sono i nomi altisonanti a farti vincere questi campionati, ma l’uomo guida che conosce la categoria, i giocatori e i meccanismi… lui sa anche i numeri di scarpe che portano. Ci aveva mostrato ad inizio anno una passione smisurata e una grande voglia di riscatto dopo campionati in cui ha lottato per salvarsi. Abbiamo scommesso su di lui e la scelta ci ha dato ragione. Ora sono contento per lui, perché ha raggiunto il suo obiettivo e ha permesso anche a noi di raggiungere il nostro. Un ringraziamento particolare, e non di secondo piano, va a tutti i ragazzi per la “magia” compiuta: ci hanno creduto e lo hanno dimostrato, bravi tutti“.
Non sono mancate poi anche le dichiarazioni del direttore Alessandro Galasso, che ha aggiunto quanto di seguito alle parole di Rudy D’Amico: “Condivido pienamente le parole del presidente: questo successo è il risultato di un lavoro straordinario, costruito giorno dopo giorno con sacrificio, serietà e grande unità d’intenti. Anche nei momenti più difficili nonostante qualche tentazione non abbiamo mai perso la fiducia nel nostro percorso. Il merito è dello staff e dei ragazzi, che hanno dimostrato attaccamento alla maglia e grande professionalità. Questa vittoria rappresenta un punto di partenza e non di arrivo: stiamo già lavorando per il futuro, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la società, anche attraverso un possibile allargamento della base societaria. Grande attenzione sarà dedicata anche al settore giovanile, che riteniamo fondamentale per la crescita del club, con un focus particolare sulle categorie Under 15, Under 17 e Juniores. Vogliamo dare continuità a questo progetto e affrontare le prossime sfide con ancora più ambizione”.






