Una nobile decaduta da affrontare per continuare a credere nella Serie D. La Santegidiese conosce finalmente quello che sarà il destino per il primo turno degli Spareggi Nazionali, chiamato Ars Et Labor Ferrara. Un nome che per qualcuno suonerà nuovo, forse poco altisonante: i più esperti sanno però che la società ferrarese rappresenta il nuovo corso della ex SPAL.
Ventiquattro partecipazioni al campionato di Serie A, circa ventisette stagioni in Serie B e quarantuno in Serie C. Numeri da top club italiano, che si è dovuto arrendere la scorsa estate di fronte alle difficoltà finanziarie della gestione Tacopina. Liquidazione giudiziale per debiti superiori a 10 milioni di Euro la goccia che ha fatto traboccare il vaso dopo la mancata iscrizione alla Serie C per mancanza di fondi.
Una cordata di imprenditori guidata da Juan Martin Molinari decide però di non far sparire il calcio a Ferrara: nasce così l’Ars Et Labor Ferrara, che riparte dal campionato di Eccellenza. Un anno di pronta ripartenza e vittoria si è rivelato però più tortuoso del previsto. Tra contestazioni come quella di Rovigo contro il Sant’Agostino, un cambio di allenatore e tanti adii di calciatori, l’Ars Et Labor arriva al massimo distacco di dieci punti (poi ridotto a due) dalla capolista Mezzolara, vincitrice finale del campionato.
L’undici di Parlato ha collezionato nella regular season 73 punti, frutto di ventuno vittorie, dieci pareggi e tre sconfitte, con cinquantacinque reti realizzate e ventidue subite. In casa i bianco-celesti hanno collezionato la maggior parte delle loro fortune (39 punti). Nei playoff di girone invece, i ferraresi si sono imposti su Young Santarcangelo e Medicina Fossatone, staccando così il pass per la fase nazionale.
Nel roster degli estensi, figura qualche vecchia conoscenza del calcio abruzzese, come Federico Moretti (ex San Nicolò, Notaresco e Giulianova), Nenad Stoskovic (ex Rosetana) oppure Luca Senigagliesi, avversario delle abruzzesi nel girone F di Serie D con le maglie di Sambenedettese e Recanatese.
Paolo Carbonaro, bomber intramontabile del dilettantismo, è invece il miglior marcatore con undici reti; l’ex Marsala è stato in passato un nome vicino ai colori dell’Avezzano: la trattativa però con i marsicani non andò a buon fine. Altro fattore da considerare sarà il tifo incessante nella cornice del “Paolo Mazza”, impianto da oltre sedicimila posti. I supporters della Santegidiese hanno però risposto a gran voce nella sfida del “Petruzzi” con l’Angolana e si preparano al meglio per la trasferta emiliana: il clima sul campo e non si preannuncia caldissimo.





