Le prime ore della Castrum Silvi targata Gianni Paris scorrono inesorabilmente. Dopo l’annuncio ufficiale nella giornata di ieri, quest’oggi l’ex presidente dell’Avezzano ha annunciato i primi programmi al timone della compagine rossoblu. Ai microfoni di TvSei, Paris ha infatti spiegato del forte attaccamento con la città teramana, proclamando gli obiettivi fondamentali.
“Silvi è un po’ casa mia, la seconda destinazione delle giornate cosiddette libere, quelle dove il pensiero poi corre. Nel correre si è intromesso Vito Partipilo, mi ha proposto di fare il presidente del club e ho impiegato poche settimane per dirgli di sì, perché appunto essendo una città che vivo da 20 anni circa ho trovato poca difficoltà. Poi il fatto di partire dal basso e quindi partire da un campionato di Promozione può essere anche più stimolante per scrivere in qualche modo una storia del Silvi in un altro modo, con altre velleità e ovviamente se sto qui è non per fare un campionato normale nella stagione 26-27, ma per fare un campionato di vertice“.
Lato tecnico, la Castrum cambierà totalmente identità. Con Luigi Ridolfi nel ruolo di direttore sportivo e Tonino Torti con molta probabilità in panchina, Paris rende noto di voler puntare molto sul reparto avanzato.
“La prima squadra sarà rivoluzionata a partire dalla panchina, stiamo vedendo alcuni allenatori, alcune figure importanti che fanno parte anche del mio passato da presidente nell’Avezzano e verrà cambiata soprattutto negli over. Ci sarà un undici con una panchina abbastanza lunga in grado soprattutto di far presente che a Silvi è cambiata l’aria, soprattutto con un attacco importante con un attacco che sia attacco già in panchina, quindi con i tre, quattro attaccanti che fanno parte del mio credo perché per ottenere qualcosa di importante deve avere un reparto offensivo importante“.
Programmi diversi invece per il settore giovanile, su cui Paris adotterà però qualche piccola modifica.
“Nessuna rivoluzione sul settore giovanile perché il lavoro fatto finora è un lavoro di qualità, di crescita anno dopo anno e l’unica variazione avverrà con la Juniores perché cercherò ecco di far giocare la Juniores con lo stesso schema tattico della prima squadra e questo sicuramente sarà collegato al mister che siederà in panchina con l’undici che appunto svolgerà il campionato di Promozione“.
Un progetto vincente che deve espandersi anche nel sociale. L’avvocato marsicano spera infatti di poter avere l’appoggio di tifosi e imprenditori locali.
“Questa è quella più difficile perché svegliare i silvaroli e svegliare gli imprenditori della zona sarà proprio il mio obiettivo, però non con tanti proclami ma con il campo, con i risultati e poi da lì quando vedranno che fa un po’ freddo lì in alto allora probabilmente la città si renderà conto del progetto e della qualità che questa nuova società sta portando“.
Infine arrivano novità anche per la denominazione societaria: “Essere il presidente del Silvi mi fa piacere. Una cosa che ci tengo a dirti è che nell’ottica futura la squadra di calcio avrà una variazione della denominazione. Tornerà prevalente il nome di Silvi e Castrum sarà secondario. Lo lasceremo lo stesso perché credo che appunto questo sia il passaggio fondamentale per tutto il territorio .So bene la storia di Silvi che Castrum fa parte nell’identità comunale del nome della città però comunque credo che poi in fondo sentire parlare di Silvi Calcio è più semplice che sentir parlare di Castrum Silvi“.





