Stefano Baiocco e la Holding di sua proprietà hanno lasciato le quote dell’Aquila 1927 ed è stato comunicato qualche ora fa dal club rossoblù. Lo stesso ex presidente ha voluto spiegare i motivi con un messaggio sui social:
“Mi dispiace per questo momento di silenzio, non è solo dovuto ai risultati sportivi ma anche a un equilibrio che si è rotto, anche cercando di tenerlo stabile. Poi ho anche subito un inibizione e non potevo parlare, come anche altri componenti della società. Il mio silenzio è stato un senso di responsabilità. La società L’Aquila 1927 merita rispetto e quindi abbiamo deciso di tenere un profilo di basso livello anche con i giornalisti. Un altro aspetto che ha determinato questo mio non successo è stato l’avere la presidenza al 49% perché non ho avuto la governance e questo ha comportato i vari cambiamenti”.
Sulle altre motivazioni ha aggiunto:
“I conti li ho lasciati in ordine per quello che è in mia competenza. Una cosa che mi viene dal mio cuore aquilano è che non sono riuscito a cambiare una cosa che era nelle mie corde. Si è ripetuto quello che è successo nelle precedenti stagioni: 18 allenatori, direttori sportivi, ecc. Ci siamo comunque lasciati in buoni rapporti, spero sia un arrivederci e non un addio”.
Infine ha concluso:
“Voglio ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine perché sono state di supporto. Faccio un augurio a tutta la società, la squadra e i tifosi. Sono dispiaciuto, avevamo creato una squadra che poteva fare tanto ma non lo ha fatto: questo è il bello del gioco”.













