Una settimana turbolenta che terminerà con un scontro decisivo per la salvezza. È un film visto e rivisto quello del Chieti, sempre più invischiato nella lotta salvezza e che d’ora in avanti può far fede solo sulle proprie forze. La sconfitta con l’Ostiamare sembra non aver ferito più di tanto i neroverdi, al contrario dell’addio di Gianni Paris, che ha rimesso il pallone al centro nella partita più difficile della stagione.
Tempo per leccarsi le ferite non c’è: domenica all’ “Angelini” arriva l’UniPomezia per continuare a credere nella salvezza. La permanenza in Serie D, almeno sul campo, passerà interamente dalle tre gare casalinghe delle quattro che mancano al termine. Il back to back contro una formazione laziale, deve dare al Chieti quella spinta in più per rimanere in scia delle dirette concorrenti, nonostante la penalizzazione di quattro punti che tra poco sarà purtroppo realtà.
L’UniPomezia è però una squadra molto più arcigna di quanto sembri. Reduce dal pari interno con il Giulianova, l’undici di Casciotti ha messo in difficoltà compagini di alta classifica come Teramo, L’Aquila e Notaresco, andando per altro almeno una volta a punti contro le abruzzesi. Un ultimo sforzo per la salvezza è richiesto però ai laziali, a quota 37 in classifica.
Il match di andata andò agli archivi sul più classico degli 0-0, rappresentando però una boccata d’ossigeno per il Chieti, reduce allora da cinque sconfitte consecutive. Al contrario, nel match di domenica, Del Zotti avrà a disposizione tutto il suo esercito per continuare a inseguire la salvezza ed uscire dalle sabbie mobili.













