Il pari contro la Carrarese (2-2 il finale ieri) ha certificato due cose in casa Pescara: la prima, ormai nota, è che la squadra è vivissima e tecnicamente regge l’impatto ormai con la categoria. La seconda, altrettanto conosciuta, è che i biancazzurri restano inaffidabili in fase difensiva: sono ormai ben 63 i gol subiti con i 2 di ieri, in quella che è di gran lunga la peggior retroguardia della competizione. Bene però il lato delle realizzazioni: 49 reti e sesto attacco dell’intera Serie B.
Ora lo sguardo volge agli obiettivi. Con 33 punti, il Pescara resta ultimo in classifica insieme a Reggiana e Spezia. I playout sono rappresentati da Bari (34, appena un punto più su) ed Entella (36). La salvezza diretta è invece distante 4 punti, con l’Empoli a 37.
Le prossime tre gare, le ultime della regular season, possono dire tutto, o almeno tantissimo, sul destino del Pescara. Ci sarà la Juve Stabia sabato, alle ore 15.00, all'”Adriatico”, poi l’ultima trasferta stagionale il 1 maggio, sul campo del Padova (oggi quasi salvo a 40 punti), quindi si chiuderà in un autentico spareggio contro lo Spezia in Abruzzo. L’obiettivo? Difficile fare conteggi, ma 9 punti con approdo finale a 42 potrebbero garantire la salvezza diretta. Un range tra i 6 ed i 7 dovrebbe portare al playout, da comprendere se da meglio piazzata. Poco più giù, ipotetici 5 punti potrebbero ancora garantire il playout, ma da peggio piazzata. Sotto, l’impressione è che ci sarebbe la retrocessione diretta.






