Restano ancora da giocare quattro partite ed il 35esimo turno di Serie B non è ancora completo (la situazione potrebbe infatti peggiorare a seguito delle gare di Padova, Spezia e Regigana), ma bisogna essere oggettivi: il Pescara adesso è in pessime acque. I biancazzurri, con il ko interno contro la Sampdoria, restano a quota 32 punti, con la salvezza diretta che si è allontanata di un punto (35 punti dell’Entella, contro i 32 del Pescara) mentre ad oggi resta invariata la questione playout (34 punti per Padova, che però deve giocare oggi, e Bari). Dietro ai biancazzurri restano Reggiana e Spezia a 30 a chiudere la classifica: un loro duplice successo oggi potrebbe riportare il Pescara all’ultimo posto della Serie B.
Contro la Sampdoria è andata in scena una partita discreta, poco di più: la squadra di Gorgone non ha impressionato e, al netto di un ottimo Di Nardo e di qualche sprazzo (come in occasione del rigore) di Olzer ed Insigne, ha mostrato pochissimo. Non ci sono stati interventi del portiere ospite Martinelli e gli ingressi in campo di Letizia (che inizia ad avere tanti, tanti punti sulla coscienza in questa Serie B) e Gravillon in particolare, oltre all’uscita proprio di Di Nardo che appariva in piena forma, gridano vendetta, sportivamente parlando. La sconfitta è forse una punizione eccessiva, ma quando si gioca contro una big (cosa che la Sampdoria è, nonostante una classifica mediocre) non si possono commettere errori così grandi.
Il futuro? Soltanto quattro partite, con la necessità di vincerne almeno tre per sperare nei playout o (in caso di condizioni estremamente favorevoli) nella salvezza diretta. La Carrarese, fuori, poi l’ostica Juve Stabia in casa, quindi la trasferta di Padova e la chiusura allo stadio “Adriatico” contro lo Spezia. Sulla carta, tre vittorie sono fattibili, ma tra il dire ed il fare, con così poco tempo a disposizione e la condizione che resta oggettivamente disperata, c’è poco da stare sereni.






