Nel corso di TALK SportAbruzzo di oggi è stato ospitato dalla nostra emittente il telecronista di DAZN, Riccardo Mancini, che ha parlato del Pescara e della stagione corrente diSerie B. Il giornalista ha commentato una stagione nata con tante difficoltà dopo l’addio di Silvio Baldini e l’arrivo di un tecnico con un altro sistema di gioco, Vincenzo Vivarini che poi è stato esonerato: “Penso era un rischio, un rischio grande che evidentemente Sebastiani ha cercato di prendere: ci sono state un po’ di colpe, diciamo così, da parte della dirigenza. Lo ha ammesso anche lo stesso Sebastiani, ad inizio stagione è stato sbagliato l’allenatore evidentemente… poi quello che ha fatto Gorgone con questo gruppo, ovviamente anche con i rinforzi, è sotto gli occhi di tutti“.
In senso stretto, sulla scelta di Vivarini, Mancini ha spiegato: “Sai, più che altro è una scommessa tornare in Serie B dopo un po’ di anni e affidarsi ad un allenatore con una filosofia abbastanza differente rispetto a quella del precedente… rispetto a quella di uno che, insomma, ha fatto la storia a Pescara come Silvio Baldini… perché riportare questo club dopo un po’ di anni in Serie B non era ovviamente scontato, non era una cosa semplicissima. Lui ci è riuscito e forse sai… affidarsi a un allenatore magari un po’ più simile a livello di credo calcistico, di filosofia e anche di DNA sarebbe stata la scelta assolutamente migliore. Poi non c’è mai una regola non c’è mai l’ingrediente più giusto per la ricetta del nuovo allenatore. Si è fatta una scommessa e la si è persa, perché di fatto è questo quello che ci ha raccontato la prima parte di stagione, poi è stato bravo comunque il Pescara in toto, parlo a livello societario, a rimediare a questa scelta sbagliata. Non so se è troppo tardi, queste ultime tre partite forse ce lo diranno in maniera più esaustiva, però forse si poteva ragionare di più, valutare magari maggiormente i rischi. Sai, mi metto anche nei panni di un presidente che ha voglia di tornare a respirare il profumo della Serie B che aveva già frequentato in passato e in cui aveva fatto anche molto bene, perché io ricordo che sono stato a Pescara a commentare una semifinale di ritorno playoff contro il Verona e lì c’era veramente l’entusiasmo di chi voleva effettivamente tornare addirittura in Serie A… si è fatto prendere un po’ la mano dall’entusiasmo, dalla volontà di calarsi il prima possibile in questo campionato. Forse non si è pensato abbastanza a quello che poteva essere un fattore così determinante come la scelta dell’allenatore”.






