Il Pescara porta a casa un punto che permette di agganciare finalmente un piazzamento playout dopo l’1-1 contro la Juve Stabia. In una gara sofferta, i biancazzurri riescono a passare in vantaggio con Insigne prima di venire ripresi dalla squadra di Ignazio Abate: il successo sfugge ancora, ma il contestuale stop del Bari permette agli adriatici di agganciare momentaneamente la posizione “meno nobile” delle due valide per il playout.
Le note liete sono più o meno queste. Il match ha raccontato infatti di una Juve Stabia decisamente più in palla, più pericolosa e più organizzata. La difesa biancazzurra ha rischiato diverse volte di capitolare, ed ancora una volta si è concesso un gol con tutta la linea praticamente schierata: la fragilità del reparto arretrato pescarese è un tema ricorrente da inizio stagione che sta condizionando in maniera decisiva la stagione di Serie B.
Non è tutto: come ammesso anche in mix zone da Acampora, il tema fisico esiste. I giocatori del Pescara, che un mesetto fa apparivano brillanti, sembrano in riserva piena ora. Non è chiaro se questo dipenda dai primi caldi (in parte, sicuramente) o da un limite nervoso raggiunto dopo tanti mesi di rincorsa, ma la tematica non può essere sottovalutata. Il Pescara giocherà a casa del Padova, formazione che non può ancora dirsi salva, e poi ospiterà lo Spezia (che, al contrario, potrebbe essere già retrocesso all’ultima giornata di Serie B): serviranno fosforo e nervi d’acciaio per reggere l’urto e provare a garantirsi un piazzamento playout. Poi si potrà tirare un attimo il fiato, prima di giocarsi tutta la stagione in ulteriori 180 minuti.
Fonte foto: Pescara Calcio. Credits: Massimo Mucciante.






