Una finale emozionante, intensa e ricca di colpi di scena ha incoronato la Rosetana vincitrice della Coppa Italia Promozione. Contro un San Vito mai domo, le due squadre hanno dato spettacolo sin dai primi minuti, affrontandosi a viso aperto e dando vita a continui ribaltamenti di fronte.
A sbloccare il match in favore del San Vito è stato Conti. La Rosetana ha faticato nella prima frazione, soffrendo l’iniziativa e la maggiore brillantezza degli avversari. Nella ripresa, però, la squadra di mister Lamedica ha cambiato volto. Con maggiore determinazione e organizzazione, la Rosetana ha iniziato a imporre il proprio gioco, costruendo diverse opportunità fino a trovare il pareggio con Soria. L’1-1 ha resistito fino al triplice fischio, rendendo inevitabili i calci di rigore.
Dal dischetto, freddezza e precisione hanno premiato la Rosetana. È stato ancora Soria a prendersi la scena, trasformando il penalty decisivo che ha fatto esplodere la gioia dei suoi compagni e dei tifosi.
A qualche giorno dal trionfo, emerge tutta la soddisfazione per un successo costruito con sacrificio, con le parole del difensore biancazzurro Stefano Scipioni ad analizzare il match: “È stata una partita molto difficile, nel primo tempo non siamo stati brillanti e loro sono stati molto più bravi di noi a sfruttare le occasioni. Nel secondo tempo siamo rientrati con un altro piglio e abbiamo cercato di imporre il nostro gioco, abbiamo avuto diverse occasioni e siamo stati bravi a trovare il pareggio, risultato più che giusto“.
Con grande emozione Scipioni, classe ’87 perno della Rosetana, ha voluto ringraziare tutto l’ambiente biancazzurro, dedicando il premio a tutti loro: “Sono molto contento di aver vinto la Coppa Italia, soprattutto per i miei compagni di squadra, ci tenevamo tantissimo, abbiamo dato il massimo. Molti di noi hanno pianto a fine gara, dopo il rigore di Damian (Soria). Ce lo meritiamo tutti, dallo staff molto preparato alla società che fa tanti sacrifici per non farci mai mancare nulla. Emozioni incredibili, quando vinci un trofeo è sempre bello perché ripensi a tutto il percorso, a tutti i sacrifici che hai fatto… sono e siamo tanto tanto felici”.
Un trionfo che rappresenta un punto di partenza e non di arrivo: la Rosetana, infatti, non può abbassare la guardia, con la testa al campionato e alla corsa al vertice insieme all’Avezzano.







