Un dominio tecnico, tattico e territoriale. Il Pescara di Giorgio Gorgone espugna il “Mapei Stadium” con un 1-3 che, per lunghi tratti, è sembrato persino stretto ai biancazzurri. Una vittoria firmata dalla qualità dei suoi singoli più attesi, Olzer e Insigne, e sigillata nel finale dalla panchina, contro una Reggiana travolta dal palleggio abruzzese (76% di possesso palla nel primo tempo). Il Pescara mette subito le cose in chiaro. Al 5′ Olzer scalda i guanti di Micai, preludio di un assedio che si concretizza al 21′: proprio Olzer calcia una punizione dal limite che beffa un Micai non impeccabile per il vantaggio ospite. La Reggiana barcolla sotto i colpi di un Insigne ispiratissimo, che al 26′ sfiora il raddoppio trovando la grande risposta del portiere granata. Al 34′ lo stadio resta col fiato sospeso: Brugman scaglia un siluro che si stampa sulla traversa, strozzando in gola l’urlo del gol ai tifosi pescaresi. La Reggiana si vede solo con un lampo di Portanova, che però calcia alto da ottima posizione. Si va al riposo sullo 0-1, un risultato che sta decisamente stretto a un Pescara padrone assoluto del campo. La ripresa si apre con il triplo cambio di Bisoli, ma la musica non cambia. Dopo un errore clamoroso di Di Nardo al 2′, il Pescara raddoppia al 5′ azione splendida di Olzer che lavora un pallone in area e serve l’accorrente Lorenzo Insigne; il “Magnifico” non perdona e di prima intenzione spedisce la sfera sotto l’incrocio. Al 18′ l’episodio che potrebbe riaprire il match: l’arbitro concede un rigore alla Reggiana, ma il VAR richiama il direttore di gara che, dopo la revisione, annulla tutto assegnando punizione al Pescara. Il pericolo scampato abbassa però la tensione dei ragazzi di Gorgone e al 23′ la Reggiana accorcia: una disattenzione della linea difensiva permette a Lambourde di battere Saio per l’1-2. Gorgone corre ai ripari con un triplo cambio, ridisegnando la difesa con Berardi terzino e inserendo forze fresche. Dopo aver resistito al forcing finale dei padroni di casa, il Pescara colpisce in contropiede al 45′: Di Nardo, dopo tanto lavoro sporco, veste i panni dell’uomo assist e serve a Meazzi il pallone del definitivo 1-3. C’è spazio ancora per il nervosismo finale con l’espulsione di Tripaldelli tra le fila granata al 51′, poco prima del triplice fischio che lancia il Pescara verso un doppio passo in avanti in terz’ultima posizione a due punti dalla Sampdoria prossima avversaria dei biancazzurri.
REGGIANA PESCARA 1-3
Reggiana: Micai; Libutti, Lusuardi, Vicari (dal 34’st. Bertagnoli), Papetti (dal 1’st. Tripaldelli); Charlys (dal 8’st. Reinhart), Belardinelli; Bozhanaj, Portanova, Rover (dal 1’st. Lambourde); Fumagalli (dal 1’st. Gondo). A disposizione: Seculin, Cardinali, Vallarelli, Quaranta, Bonetti, Mendicino, Marcon. Allenatore: Pierpaolo Bisoli.
Pescara: Saio; Capellini, Altare (dal 34’st. Gravillon), Bettella, Letizia (dal 34st. Corbo); Caligara (dal 21’st. Berardi), Brugman, Valzania (dal 34’st. Meazzi); Olzer, Di Nardo, Insigne (dal 43’st. Russo). A disposizione: Profeta, Brondbo, Brandes, D’Errico. Allenatore: Giorgio Gorgone.
Marcatori: 21’pt Olzer (P), 5’st Insigne (P), 23’st Lambourde (R), 45’st Meazzi (P).
Note: Espulso Tripaldelli (R) al 51’st. Ammoniti: Insigne, Berardi.






